Il lunedì di Pasquetta è la giornata tradizionalmente dedicata alla gite fuori porta, soprattutto in Sicilia, regione in cui il sole splende per buona parte dell’anno. Una giornata di svago, magari tra pranzi al sacco o grigliate di carne all’aria aperta, è appuntamento irrinunciabile per molti, soprattutto in tempi di crisi.

Piuttosto che scegliere ristoranti e pernottamenti in strutture ricettive, in tanti preferiscono risparmiare preparando da sè il pranzo. A “condire” il resto della giornata, l’ottima compagnia degli amici.
In Sicilia, le possibilità di relax e divertimento sono davvero ampie. A pochi passi da parchi e riserve è possibile trovare molti luoghi d’arte, veri scrigni di tesori storico-archeologici tutti da scoprire.

Ecco alcune proposte su come trascorrere il lunedì di Pasquetta nelle nove province siciliane.

PALERMO
Nel capoluogo siciliano abbondano le riserve e i parchi naturali. Già a Palermo è possibile sostare sull’ampia distesa verde del Parco della Favorita, l’antica real tenuta luogo di scampagnate dei residenti della città, preferita per la sua ampiezza e vicinanza al centro urbano. Anche le riserve di Monte Pellegrino, Capo Gallo e Pizzo Cane sono particolarmente apprezzate. Un’altra meta privilegiata nelle giornate di festa primaverili è senz’altro il Bosco della Ficuzza, che si estende nei territori di Corleone, Godrano, Mezzojuso e Monreale. Di prestigio nazionale sono il lago di Piana degli Albanesi, tra i più grandi bacini artificiali della Sicilia, e il vasto Parco naturale delle Madonie.

TRAPANI
La città di Trapani vanta al suo interno la famosa riserva naturale delle saline, visitata ogni anno da migliaia di turisti anche per la presenza dei caratteristici mulini a vento. In provincia, è possibile visitare gli importanti siti archeologici di Selinunte, nel comune di Castelvetrano, e di Segesta, con il tempio dorico e il teatro scavato nella roccia della collina. Numerosissime le riserve, a partire dallo Zingaro, tra San Vito Lo Capo e Castellammare del Golfo, ma anche Capo Feto, Monte Finestrelle tra Gibellina e Santa Ninfa, Lago Preola e Gorghi Tondi e le isole dello Stagnone di Marsala.

AGRIGENTO
Ad Agrigento tappa obbligata è senza dubbio la Valle dei Templi. Sito archeologico risalente alla Magna Grecia, è stato dichiarato patrimonio mondiale dell’umanità dall’Unesco ed è meta di migliaia di visitatori ogni anno. A 40 chilometri dalla città, si trovano il sito archeologico e la spiaggia bianchissima di Eraclea Minoa. Tra le aree verdi, Bosco Galluzzo a Licata, le riserve orientate Torre Salsa, Foce del fiume Belice e Foce del fiume Platani.

CALTANISSETTA
Tra le province di Enna e Caltanissetta si trovano Monte Capodarso e la Valle Imera Meridionale, tra paesaggi naturali, aree archeologiche e l’habitat acquatico del fiume Imera meridionale. Nei pressi di Marianopoli è inoltre possibile visitare la riserva naturale protetta Lago Sfondato.

ENNA
Piazza Armerina, con la sua Villa romana del Casale patrimonio dell’Unesco, per chi è in cerca di luoghi di importanza culturale e rilevanza archeologica a Enna, è sicuramente una tappa imprescindibile. Per le gite fuori porta e full immersion nel verde, non si può che scegliere il Parco dei Nebrodi, la più grande area naturale protetta della Sicilia. La provincia dell’entroterra siciliano offre anche il parco minerario di Floristella-Grottacalda, il Parco Ronza, le riserve di Monte Altesina e Rossomanno-Grottascura-Bellia e il Lago di Pergusa, unico lago naturale rimasto in Sicilia.

CATANIA
Il boschetto della Playa è la macchia verde attrezzata maggiormente frequentata dai catanesi. La città etnea ha tantissimo da offrire ai suoi cittadini in cerca di svago all’aria aperta e ai numerosi turisti. Meta altrettanto valida per la sua attrattiva è l’area naturale del Parco dell’Etna. Preziose alternative sono il Parco Gioieni, le oasi Cosentini Santa Venerina e del Simeto, la riserva di Fiumefreddo, il Bosco di Santo Pietro e La Timpa ad Acireale.

MESSINA
Chi è a caccia di luoghi suggestivi troverà nella provincia messinese ciò che cerca. A partire da Capo Peloro, detto anche Punta del Faro, l’estremità più nord-orientale della Sicilia. Paesaggi suggestivi sono quelli delle Gole dell’Alcantara, un canyon naturale famoso per le acque freddissime. E ancora, il Bosco di Malabotta, il parco archeologico di Giardini Naxos, la Valle d’Agrò sui monti Peloritani e il paesaggio mozzafiato di Isola Bella, che dà il benvenuto ai visitatori alla splendida Taormina.

SIRACUSA
Non occorre fare tanta strada per trovare una meta culturale di pregio a Siracusa. In città, la zona archeologica intrattiene numerosi visitatori incantati dal teatro greco e dall’eco dell’orecchio di Dioniso. Poco distante, un piccolo gioiello da scoprire procedendo a piedi di nome Ortigia. Basta inoltre spostarsi di qualche chilometro per visitare la barocca Noto e i resti di Noto antica, affacciata su un panorama che si perde a vista d’occhio. Per gli amanti della natura, nel Siracusano è possibile trascorrere una giornata presso le riserve naturali Fiume Ciane, Cavagrande del Cassibile, Vendicari e la necropoli rupestre di Pantalica.

RAGUSA
Chiese e antichi palazzi accolgono i visitatori dell’antica Ragusa Ibla. Nella provincia, la barocca Scicli è stata dichiarata patrimonio dell’Unesco, mentre al confine con Siracusa vi è il complesso preistorico di grotte di Cava Ispica.
Sotto il profilo naturalistico, Ragusa offre numerose aree verdi apprezzate: la Costa di Carro nei pressi di Sampieri, il Parco di Serra San Bartolo, le riserve naturali Macchia foreste del Fiume Irminio e Pino d’Aleppo e la zona forestale Randello.