Si è aperto oggi davanti al Tribunale di Marsala (Trapani) il processo contro 7 delle 30 persone arrestate nell’ambito dell’operazione “Eden” dello scorso 13 dicembre che ha smantellato la rete di presunti favoreggiatori del boss latitante Matteo Messina Denaro.

Gli imputati sono Michele Mazzara, (l’imprenditore di Paceco gia’ condannato per favoreggiamento alla mafia e colpito nel 2012 da un sequestro di beni per 25 milioni), Francesco Spezia, ritenuto dagli inquirenti prestanome di Mazzara e sulla carta intestatario dell’azienda “Spe.fra. Costruzioni”, insieme alla moglie Antonella Agosta, Vincenzo Torino, Girolama La Cascia, vittima di estorsione e a giudizio per false dichiarazioni alla polizia giudiziaria, Giuseppe Pilato, dipendente della Spe.fra., e Salvatore Torcivia, funzionario del Provveditorato regionale dell’amministrazione penitenziaria.

I reati contestati, a vario titolo, sono intestazione fittizia di beni, corruzione e turbativa d’asta. Il collegio è presieduto da Sergio Gulotta (giudici a latere Tommaso Pierini e Iole Moricca), Pm il sostituto della Dda di Palermo Paolo Guido. Il processo potrebbe essere tra breve riunito con quello che inisiera’ il prossimo 28 maggio, sempre davanti al Tribunale di Marsala, nei confronti di Patrizia Messina Denaro, di un nipote del boss latitante, Francesco Guttadauro, e di Antonio Lo Sciuto, pure loro arrestati nell’operazione Eden.