L’ottantaduenne boss di Campobello di Mazara Leonardo Bonafede, detto “Nardo”, già ai domiciliari, è stato arrestato dai carabinieri in esecuzione di un ordine di carcerazione emesso dalla Procura generale della Corte d’Appello di Palermo dopo una condanna definitiva a 14 anni di reclusione e 3 anni di libertà vigilata per associazione di tipo mafioso con l’aggravante di aver svolto un ruolo di promotore.

A Bonafede sono state inflitte anche l’interdizione perpetua dai pubblici uffici e quella legale durante la pena. Il capomafia è stato recluso nel carcere di Trapani dove dovrà scontare la pena fino al 2023.

Bonafede, che ha anche precedenti per reati contro la persona, il patrimonio e in materia di armi, fu riconosciuto esponente di Cosa nostra con la sentenza del 31 gennaio 2001 emessa dalla seconda sezione della Corte d’Assise d’Appello di Palermo, divenuta definitiva il 17 febbraio 2003, e che lo condannò a 12 anni. 

im