“Il Commissariamento del Cara di Mineo è un atto dovuto, vista l’irregolarità del bando. C’è comunque da dire che la situazione che si è creata poteva essere evitata se si fossero adottate procedure ferree e non si fosse andati avanti con proroghe su proroghe sull’onda dell’emergenza”.

Lo dice Mimma Argurio, della segreteria della Cgil siciliana. Per Argurio il “caso Mineo rappresenta la punta dell’iceberg di un sistema di corruttela diffusa che non esita ad approfittare neanche del bisogno e della disperazione, e per questo è ancora più triste e sconcertante”.

Per l’esponente della Cgil “al di là degli atti immediati e urgenti si impone comunque ora una riflessione sulla gestione dell’accoglienza dei migranti, che deve passare attraverso regole ferree, appalti trasparenti, sistemi di vigilanza e monitoraggio, che vedano in primo piano il ruolo delle Prefetture in stretto raccordo con la Presidenza del Consiglio dei ministri. Va comunque sottolineato- rileva Argurio-il ruolo positivo che stanno avendo i comuni siciliani su questo tema. Ancora una volta, mentre parte del Nord dà il peggio di sé- conclude- i Comuni della Sicilia dimostrano che la solidarietà è un valore che esiste e può essere praticato”.