I sindacati degli edili Feneal Uil, Filca Cisl e Fillea Cgil Palermo esprimo “profonda preoccupazione” per le prospettive occupazionali dei lavoratori impiegati nella provincia di Palermo dall’azienda Tecnis, contraente generale dei lavori di costruzione dell’anello ferroviario di Palermo e azienda mandataria dei lavori di costruzione della strada a scorrimento veloce nella tratta Castronovo –Lercara Friddi. Per questo i segretari di Feneal, Filca e Fillea, Angelo Gallo, Dino Cirivello e Francesco Piastra, hanno chiesto oggi un incontro congiunto al Comune, alla società Rfi e all’Anas.

Ad allarmare i sindacati sono i provvedimenti giudiziari che hanno coinvolto nei giorni scorsi alcuni azionisti della Tecnis e il fatto che la stessa società abbia ricevuto una interdizione antimafia emessa dalla Prefettura di Catania.

“Il sindacato ritiene – scrivono i sindacati nella richiesta d’incontro – che tutte le istituzioni e le stazioni appaltanti, nel rispetto delle iniziative giudiziarie e delle misure di prevenzione adottate nei confronti della predetta società, debbano concorrere a mettere in atto tutte le iniziative possibili, affinché venga salvaguardata l’occupazione e garantita la realizzazione delle opere di fondamentale importanza per lo sviluppo economico della nostra provincia”.

Ma la Tecnis non è l’unica azienda impegnata nel settore infrastrutturale che desta preoccupazione. Infatti manifestano giovedì 19 a Palermo i lavoratori dell’Ati Group, l’azienda di Bagheria definitivamente confiscata all’imprenditore Michele Aiello. I 110 lavoratori non percepiscono la cassa integrazione in deroga da aprile e la parte di loro che ha potuto lavorare non ha ricevuto le retribuzioni degli ultimi mesi. In via Trinacria, sede dell’assessorato al Lavoro, si terrà a partire dalle ore 9 di giovedì un sit-in per sollecitare la firma dell’accordo sulla cassa integrazione in deroga.

“A pagare a causa delle inerzie degli uffici provinciali del lavoro sono migliaia di lavoratori, tra questi ci sono anche quelli di Ati Group – dichiara il segretario della Fillea Cgil Palermo Francesco Piastra – Il direttore provinciale Gianni Vindigni ha riferito alle organizzazioni sindacali di non essere nel condizioni di procedere alla stipula dell’accordo perché attende la delega sugli ammortizzatori sociali in deroga da parte del nuovo direttore generale, che ha sostituito la dottoressa Corsello”.

I lavoratori di Ati Group, intanto, hanno manifestato con un atto formale all’Agenzia per i beni confiscati la loro disponibilità a formare una cooperativa che riceva in affitto il ramo d’azienda del settore dell’edilizia. “Ma attendono ancora, inspiegabilmente, di ricevere una proposta scritta, fondata su un piano che preveda concrete possibilità di ripresa e di continuazione dell’attività produttiva – aggiunge Piastra – Un piano basato, oltre che sui bilanci e sulle previsioni di mercato, anche sulla reale situazione economica dei contratti d’appalto in essere”.