Uno degli elementi di spicco del clan catanese dei Cappello è stato catturato dagli uomini della Direzione investigativa antimafia. Si tratta di Paolo Balsamo, 50 anni, intercettato a Rossano Calabro dove è stato ammanettato mentre era in compagnia di alcuni amiche calabresi la cui posizione ora è al vaglio degli inquirenti.

L’uomo, uno dei colonnelli del boss Salvatore Cappello ed è un ex pentito di mafia che dopo avere svelato retroscena della cosca in cui militava, ha ritrattato era sfuggito alla cattura, un mese fa, nel corso di un blitz ordinato dalla Dda di Catania. Si era dato alla latitanza dopo la sentenza di condanna a trent’anni per associazione mafiosa e per omicidio.

L’uomo è stato bloccato  in prossimità della stazione ferroviaria. Era a bordo di unaFiat Punto, di proprietà di una delle due donne e al momento della cattura l’uomo si stava facendo accompagnare presso la vicina stazione per allontanarsi dalla città di Rossano.

Balsamo inteso “Sucasangu-Buttafuoco”, era irreperibile dal 16 giugno quando non ha più fatto rientro presso la struttura carceraria di Bologna, al termine del turno di lavoro che avrebbe dovuto espletare quale operatore volontario presso la cooperativa sociale “Sammartini” di Bologna, in conseguenza del regime della semi-libertà cui era stato ammesso.

Ha collaborato con la giustizia già nel 199, ma un anno dopo fuggì dalla località dove era sotto protezione per raggiungere alcuni congiunti a Torino e nel capoluogo piemontese venne arrestato per evasione, dai carabinieri del comando provinciale di Catania che gli notificarono anche un nuovo provvedimento di  carcerazione.

Dopo la cattura il pentito decise di interrompere la collaborazione con la giustizia.

All’operazione di oggi, invece, hanno preso parte oltre alla dia di Catania anche personale della direzione investigativa antimafia di Torino e di Catanzaro.