Verrà presentato il 12 aprile, alla Camera dei deputati, il primo portale antimafia dedicato a Pio La Torre e nel quale sarà possibile consultare tutti gli scritti della vita sindacale del dirigente ucciso nel 1982 e gli atti processuali dei delitti La Torre, Mattarella, Di Salvo e Reina.

All’iniziativa è prevista la presenza del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. ”A vent’anni da Mani pulite in questo Paese non è stato fatto nulla contro la corruzione. Pur avendo pagato molto sul piano giudiziario, l’Italia non ha ancora firmato una convenzione delle Nazioni Unite contro la corruzione”, ha detto Ernesto Savona, docente di Sociologia all’università Cattolica e direttore dell’istituto Trans Crime, intervenuto a Palermo al quinto incontro organizzato dal centro Pio La Torre e dedicato al tema dell’ ‘economia criminale nell’era della globalizzazione’.

L’incontro è stato introdotto da un contributo dedicato allo storico Francesco Renda che proprio oggi compie 90 anni. ”L’autonomia regionale è un gioiello che i siciliani non hanno saputo utilizzare – ha detto lo studioso – la potestà legislativa è assoluta ma la Sicilia ha peccato di mancanza di coraggio e protagonismo”.

”Più che di infiltrazioni mafiose nell’economia parlerei di compenetrazione”, ha detto Rocco Sciarrone, docente di Sociologia all’università di Torino e autore della ricerca ‘Alleanze nell’ombra’ a cura della fondazione Res e dedicata alle zone grigie del malaffare.

”Assistiamo a un cambiamento – ha aggiunto Sciarrone – di imprenditori prima subordinati alla mafia attraverso il pagamento del pizzo e poi soci dell’organizzazione criminale”. ”In America e in altri paesi le leggi che prevengono la corruzione sono molto piu’ severe e comportano l’uscita dei soggetti dal mercato – ha detto Savona- fa ben sperare che dopo tanti anni il ministro Paola Severino abbia deciso di metter mano alla legge sulla corruzione che per tanti anni è stata dimenticata”.