Vanno avanti da settembre gli incontri di turisti statunitensi con Angelo Provenzano, il figlio maggiore del boss mafioso Bernardo. Secondo il Consiglio comunale di Corleone “ledono l’immagine della città”. L’assembela civica ha infatti votato all’unanimità una mozione presentata dal gruppo del Pd che chiede all’amministrazione guidata dal sindaco Lea Savona a verificare “se vi siano le condizioni per chiedere un risarcimento ad un tour operator di Boston per i danni morali e materiali provocati alla città di Corleone”.

I meeting avvengono durante la tappa palermitana di un viaggio organizzato da un tour operator di Boston. Nel corso degli incontri Angelo Provenzano, 39 anni, racconta ai turisti la sua vita e il rapporto col padre.

“Per me si tratta di una opportunità lavorativa importante in un settore, quello turistico, nelle cui potenzialità ho sempre creduto. E poi confrontarmi con una cultura diversa dalla nostra e scevra da pregiudizi mi pare un’avventura molto stimolante” è il pensiero di Angelo Provenzano che aggiunge: “Resta il fatto che vorrei una vita piu’ normale possibile. Ma mi rendo conto che non c’e’ speranza”.