Quarantanove accertamenti economico-patrimoniali a carico di 476 condannati e indiziati di appartenere ad associazioni mafiose e loro prestanome, tra cui 375 persone fisiche e 101 persone giuridiche.

Sono i numeri relativi all’azione della guardia di finanza di Palermo, sotto la direzione della Direzione Distrettuale Antimafia e della Sezione Misure di Prevenzione del Tribunale del capoluogo siciliano, nei primi 5 mesi del 2014.

Eseguiti provvedimenti di sequestro e confisca di 347 beni mobili e immobili e disponibilità finanziarie, fra cui 21 aziende, per un valore complessivo di circa 230 milioni di euro. Tre le imprese nei cui confronti, a seguito di accertamenti del G.I.C.O. di Palermo, è stata disposta la sospensione dell’amministrazione.

In materia di riciclaggio, sono state approfondite oltre 200 segnalazioni di operazioni sospette pervenute ai reparti; 25 i soggetti denunciati per il reato di riciclaggio; oltre 3 milioni di euro l’ammontare del riciclaggio accertato, nel complesso.

Nell’azione di contrasto all’usura, effettuate 6 indagini concluse con la denuncia di 12 soggetti. Nelle 22 indagini svolte nel settore dei reati societari, fallimentari, bancari e finanziari, sono stati denunciati 50 soggetti.