Ancora una fumata nera nella maggioranza sul rimpasto in giunta. Il vertice tra il governatore Rosario Crocetta e gli alleati dopo quattro ore di confronto si è concluso con un rinvio a lunedì prossimo, appuntamento a Palazzo d’ Orleans.

Crocetta ha ribadito lo schema per le eventuali modifiche nel governo, i partiti a questo punto riuniranno i propri organismi per decidere. L’Udc ha già convocato il comitato politico per sabato a Catania, mentre il Pd dovrebbe riunire la direzione regionale domenica prossima.

I nodi rimangono quelli legati all’Udc che chiede il rispetto del patto pre-elettorale col mantenimento di tre assessori, Articolo 4 rivendica, invece, due rappresentanti in giunta, il Pd ribadisce la questione dell’ingresso nell’esecutivo di deputati o ex deputati, tema questo posto ancora anche dall’Udc.

C’è poi un tema nel tema e si chiama Drs. scalcia per fare l’assessore Marco Forzese, l’ex presidente della Commissione affari istituzionali silurato per  le sue manovre finalizzate a far insediare il nuovo presidente dell’Irsap Alfonso Cicero ma per questo sfiduciato dalla stessa commissione. Forzese, da subito, chiede un “risarcimento politico” ma Crocetta, ieri, gli ha letteralmente sbattuto la porta in faccia con una risposta caustica alle sue dichiarazioni sull’esiogenza di nominare assessori anche deputati.

Oggi Forzese torna alla carica dicendosi pronto a dimettersi da deputato: ”Sono pronto  a firmare le dimissioni da deputato regionale qualora i Drs e il presidente Crocetta mi indicassero come assessore regionale. Non ho nulla in contrario a questa incompatibilità – dice facendo una totasle inversione rispetto alle dichiarazioni di ieri – su cui il presidente della regione si è già espresso in passato. Ferma restando la mia convinzione che gli eletti dal popolo sono utili al governo sia come deputati di maggioranza, a sostegno del governo, sia come membri dell’esecutivo. Ma davanti a delle regole non scritte preferisco adeguarmi. Conosco l’impegno alto messo da Crocetta per rivoluzionare la Sicilia e sono pronto a stargli accanto anche da assessore”.

Ma i Drs, ovvero gli uomini del suo stesso partito, sembrano averlo già mollato. Al tavolo porteranno un altro nome: quello diMaurizio Croce attuale commissario delegato per il rischio idrogeologico di nomina ministeriale. un tecnico, dunque, che i Drs offrono a Crocetta con l’avallo del loro dante causa, l’ex Ministro Salvatore Cardinale.

Croce, uomo che in passato è stato vicino a Forza Italia ed al Ministro Prestigiacomo, è persona nota al capogruppo Drs Giuseppe Picciolo e rappresenterebbe perfettamente i democratici riformisti anche da un punto di vista politico ma senza essere un deputato regionale.

Di certo, fino ad ora, continua a non esserci nulla ad eccezione dei quattro assessori inamovibili ovvero Lucia Borsellino e Linda Vancheri in quota a Crocetta, Michela Stancheris in quota Megafono e Nelli Scilabra in quota Pd. Certo, in realtà anche qualche addio. Si va verso i saluti per Nicolò Marino, Patrizia Valenti e Mariarita Sgarlata, nino Bartolotta oltre all’ormai dimessosi Luca Bianchi. Improbabili i nomi circolati come loro sostituti in area Pd. I veri nomi devono ancora essere fatti. Per tutti gli altri giochi ancora da fare.