“Ho sempre sostenuto, anche pubblicamente e nella cronaca giornalistica, che sia giusto per i politici essere sottoposti ad indagini a 360 gradi. Non mi meraviglia quindi l’indagine che la Procura della Repubblica ha delegato alla Guardia di Finanza sull’utilizzo dei fondi dei Gruppi parlamentari, così come non mi stupisco per le notizie che trapelano sulla medesima indagine (ho qualche perplessità, invece, sulla tempistica) che riguarda personaggi pubblici e per questo credo sia giusto che l’opinione pubblica ne sia a conoscenza. Per quel che mi riguarda, quale capogruppo mi sono adeguato in perfetta buona fede ad una prassi consolidata, e quindi non so se ho commesso errori, che consentiva ai presidenti di gruppo di utilizzare un’autovettura il cui costo di noleggio gravasse sul singolo medesimo gruppo.

Se ciò non è stato corretto me ne farò carico, mettendo anche da parte i principi che la Corte Costituzionale ha adottato per la spesa dei Gruppi parlamentari dell’Ars. Tale autovettura, di cui sono stato fruitore dalla societa’ di leasing, nel momento in cui non sono stato rieletto è stata da me formalmente messa a disposizione del gruppo.

Dichiaro comunque di essere pronto a fornire qualsiasi chiarimento necessario sia alla Procura di Palermo che alla Guardia di Finanza. Infine, riguardo la spesa relativa all’acquisto di un regalo in gioielleria, preciso che si trattava di un dono, di tutto il gruppo parlamentare anche a nome dei nostri collaboratori, ad un nostro dipendente in occasione di una ricorrenza importante per la sua famiglia”. Lo afferma Rudy Maira, ex presidente del gruppo Pid all’Ars e attuale Segretario regionale del Cantiere Popolare.

sc