“Non c’è più tempo di rinvii nè di attendere che altri,da fuori,lancino la ciambella di salvataggio. Per rilanciare l’economia e creare occupazione specie fra i giovani,la Sicilia ha soltanto un’opzione: promuovere una strategia di sistema con obiettivi chiari rispondenti alle esigenze del mercato”.

Esordisce così l’on.Antonio Malafarina,promotore del convegno ‘Mandiamo in porto il Turismo’ svoltosi al President Park Hotel di Acicastello con ricca partecipazione di politici,operatori del comparto,sindacalisti e cittadini molto attenti alla problematica. Doveva esserci anche il presidente della Regione Crocetta ma il leader del Megafono è stato trattenuto a Palermo per l’inaugurazione dell’anno giudiziario.In compenso, il Governo regionale era rappresentato dagli assessori Lo Bello,Stanchieris,mentre la politica faceva perno sul senatore Lumia autore peraltro di un vibrante intervento, sul leader di Art.4, Leanza e su Bianco, sindaco di Catania. Fra i tecnici, il presidente Sac Mancini e il vertice dell’Autorità portuale Aiello.

“La Sicilia, al centro del Mediterraneo-prosegue il capogruppo del Megafono all’Ars-ha potenzialità immense dal punto di vista paesaggistico,per la sua cultura millenaria e le sue tradizioni enogastronomiche,pecca però nella programmazione e affidandosi spesso al fatalismo ,che tanti guasti ha prodotto in passato, rischia di comprometterne lo sviluppo.”

“Urge quindi -afferma Malafarina- un cambio di passo,un diverso approccio alla gestione alla politica del territorio con relativa scelta sistemica che privilegi l’interazione fra quanti dovrebbero concorrere al rilancio dell’economia.Nessuno escludendo nè dal punto di vista partitico nè da quello strettamente tecnico”.

L’esponente del Megafono,dopo aver snocciolato dati e individuate criticità ha focalizzato il suo intervento sulla situazione dei porti e conseguentemente della crocieristica.

“Sono trenta-ha spiegato Malafarina- le grandi compagnie che animano il settore e considerato che Venezia, porto leader, comincia ad avere problemi sarebbe il caso di cominciare ad attivarsi. Ideale sarebbe puntare su Catania e Palermo come home port, cioè fare partire e arrivare da noi almeno tre navi settimanali,che in termini di indotto rappresentano davvero grosse opportunità. Significherebbe produrre ricchezza a 360 gradi. Per ristoratori,albergatori,commercianti,taxisti. Il mio sogno sarebbe quello di creare una cittadella virtuale- quella dei croceristi- che per 56 settimane all’anno invadano le nostre città per poi proseguire nelle più disparate direzioni”. Poi ha concluso affermando che “il nostro progetto non è un libro dei sogni ma per diventare realtà ha bisogno del contributo di tutti”.

I segnali in questo senso sono positivi. Arrivano dal presidente della Sac, gestore dell’aeroporto catanese, Gaetano Mancini, per il quale “occorre attivare le sinergie e non c’è necessità di grandi risorse.Importante fare delle scelte senza rinviare sine die sul da farsi.Prolungando la pista,ad esempio,si triplicherebbero presenze e fatturato con importanti ricadute sull’occupazione”.

L’Ingegner Aiello dell’autorità portuale di Catania ha puntato sulla “importanza della sicurezza e di aprire il porto alla Città”. Per il Senatore Lumia, poi, “la Sicilia e’ a un bivio: basta tirare a campare e basta al fatalismo del passato. La crisi attuale deve poter essere un’opportunità per ricominciare daccapo con energia nuova. A Roma – denuncia- non ci amano. Mai successo che una legge di stabilità alla Regione fosse stata falcidiata”.

Dagli assessori Stancheris e Lo Bello, presenti al convegno, un impegno forte a collaborare per “creare condizioni migliori di sinergie al fine di conseguire una migliore attrattiva per l’Isola”. Il sindaco di Catania, Enzo Bianco ha voluto sottolineare l’importanza di “fare sistema da subito per ampliare l’offerta turistica.La Sicilia è unica con immense risorse anche umane.Condivido il progetto del Megafono e plaudo all’iniziativa dell’on.Malafarina”.