Proseguono le attività di “Peer education sulle malattie sessualmente trasmissibili (MST)”.

Un progetto elaborato da un gruppo costituito dalle Unità Operative Educazione e Promozione della Salute di 6 Distretti sanitari dell’Asp di Palermo: Coleone, Carini, Petralia Sottana, Misilmeri, Termini Imerese e Partinico.

Un progetto realizzato con la collaborazione dell’Associazione Mobilitazione Sociale Onlus, che ha avuto inizio nel mese di Marzo 2014 con la selezione di tutti quegli studenti candidati ad aspirare peer educators (educatori tra “pari”).

Le 6 equipe hanno fornito un questionario esplorativo al termina di ciascun incontro, per rilevare il grado di auto-percezione degli studenti rispetto alle proprie conoscenze sul tema inerente alla salute sessuale e sulla prevenzione delle malattie sessualmente trasmissibili.

832 questionari validi, di cui 8 intervistati su 10 si sono dichiarati sufficientemente o più che sufficientemente informati, ma è un dato che va incrociato con quello relativo alle reali competenze possedute in materia.

Per quel che riguarda la valutazione dell’atteggiamento nei confronti del sesso, l’analisi delle risposte ha evidenziato che 6 intervistati su 10 lo definiscono responsabile, mentre il 5% lo indica come rischioso. Tra i metodi contraccettivi che si utilizzano abitualmente, il 24,3% delle preferenze comprende “nessun metodo” o “il coito interrotto”.

E’ stato anche fornito un questionario da compilare in maniera facoltativa sia ai genitori che ai docenti incontrati nella fase preliminare del progetto, riscontrando in 32 validi, una netta prevalenza di docenti rispetto ai genitori: 62,5% contro 18,8%.

“Le risposte che gli studenti hanno dato alle domande contenute nei questionari – dice Vincenza Dino, responsabile UOEPS del Distretto Sanitario di Corleone – fanno emergere come i giovani sovrastimino le nozioni che possiedono riguardo alle malattie sessualmente trasmissibili“.

I dati raccolti confermano l’utilità del progetto che abbiamo avviato – dichiara Salvatore Vizzi, direttore del Distretto Sanitario di Corleone – e l’opportunità di proseguire con le campagne educative e informative sulle malattie sessualmente trasmissibili rivolte ai giovani sul territorio”.