Ennesima giornata di presentazione in casa Palermo. Questa volta è toccato al neo tecnico rosanero Alberto Malesani che è stato accolto dal dirigente rosanero Giorgio Perinetti anche lui al rientro nel club di Viale del Fante.

“Non mi dite bentornato perché è la quarta volta che torno -ha detto Giorgio Perinetti sorridendo- Periodicamente mi riaffaccio ufficialmente, ma non ho avuto nemmeno modo di parlare di contratto, durata e tempi – continua – Il contratto vale da quando sono arrivato qui prima volta. Contratto a vita praticamente per partecipazione e coinvolgimento. Mi hanno chiesto di venire a dare una mano e sono qui per questo. Non posso dire no a questa società, l’ho fatto anche con Ferrara e Sensi”.

Dopo il dirigente è arrivato il turno di Malesani: “E’ chiaro che quando ho deciso di venire a Palermo ho fatto anche analisi della rosa ed è quello che mi ha portato a dire sì al presidente. Ci sono possibilità per fare l’impresa. Chi conosco? Dossena L’ho fatto debuttare io. Argentini? Conosco Boselli, altri li sto conoscendo Non è questione di etnia, il discorso va generalizzato”.

L’ex tecnico di Siena, Bologna e di molte altre squadre parla del suo collega appena esonerato: “Telefonata a Gasperini? Non l’ho fatta, cosi’ come in passato. Nemmeno altri hanno mai chiamato me. Solo una volta mi chiamò Trapattoni. Mi chiese come era situazione a Firenze. Mi fece piacere. Conosco e stimo molto Gian Piero. Per me grande tecnico. Ci sono momenti in cui le cose in carriera non vanno bene. Io mi ero stancato di vincere per 10-12 anni. Poi momenti bui. Avrà modo di riproporsi. Il suo Genoa era divertimento. Calcio spaziale per tanti anni. Tornerà a fare parlare di sé”.

Tornando invece a questo Palermo che ha trovato: “Al presidente ho detto che fino ad ora il Palermo ha il peggior attacco dopo il Pescare e io che vengo da un altro mondo, penso che le statistiche dicano la verità, è la terza peggiore difesa. Non è colpa di chi mi ha preceduto, ma è un dato sul quale in base alla rosa che ho visto credo si possa porre rimedio. Penso che questa è squadra se dobbiamo guardarla in vari settori ha un ottimo centrocampo .

Cercherò di valorizzare al massimo i giocatori di centrocampo, che sono di livello superiore all’attuale classifica. Poi per altri aspetti, magari qualche correttivo in base a mie analisi, può esserci sotto il profilo tattico. Grandi stravolgimenti non si possono fare. Questa è una rosa votata a giocare in una certa maniera. Dobbiamo migliorare il rendimento in casa. Il ‘Barbera’ deve tornare un fortino”.