Tragedia ‘annunciata’ a Mondello, borgata marinara di Palermo, dove una anziana donna è morta dentro al sua abitazione travolta da una frana che ha devastato l’immobile.

E’ successo in via Calpurnio. Grossi massi e detriti di frana di ogni tipo si sono staccati dalla montagna, a causa di uno smottamento provocato dal nubifragio che si è abbattuto sulla città nelle ultime ore e con particolare intensità durante tutta la notte.

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La frana ha investito l’abitazione di via Calpurnio 32 sfondando una parete e investendo la donna che è rimasta sotto le macerie. Sul posto i vigili del fuoco.

La vittima è stata identificata in Ornella Paltrinieri di 88 anni nata a Roma ma residente da anni a Palermo. I vigili del fuoco stanno lavorando per rimuovere il masso che si trova ancora nell’abitazione. Stanno arrivando altre squadre per liberare il corpo dell’anziana.

Ornella Paltrinieri si trovava nella camera da letto al primo piano. Il pavimento nonostante il peso enorme del masso non ha ceduto. Sotto, al piano terra, vivono altre quattro persone che sono riuscite a mettersi in salvo. Le indagini sulla morte della donna sono condotte dalla polizia.

Secondo una prima ricostruzione insieme all’anziana deceduta nella stessa camera da letto c’era la nipote Bianca Maria Lo Giudice, 19 anni. La giovane è stata trasportata a Villa Sofia con una sospetta lesione alla spalla ed escoriazioni al viso. Con loro nell’abitazione c’era la figlia della donna deceduta, Donatella Galletti, 52 anni, che ha riportato lievi escoriazioni.

Sono numerosi gli episodi analoghi negli anni con frane e grossi masse che hanno spesso mancato di poco abitazioni o, in altri, casi, le hanno danneggiate seriamente ma fino ad ora non si erano registrate vittime anche se per puro caso. Oggi la tragedia.

Era il 3 settembre di quest’anno quando un grosso masso si è staccato dalla parete ed è finito in strada in via Monte Ercta a pochi centimetri da una Toyota Yaris rossa. Dopo l’auto c’era una villetta. Il grosso masso ha scheggiato anche il muro di contenimento realizzato anni addietro ed ha finito la sua corsa sull’asfalto. La strada è chiusa al traffico da diversi mesi, ma fino a ieri era transitata dai tantissimi residenti che vivono nelle villette alle falde del monte. Adesso anche per loro si prospettano mesi difficili.

Era  stata emessa un’ordinanza di protezione civile che vieta il transito in tutta la strada fino in via Annone. Adesso per raggiungere le abitazioni non si potrà salire da Mondello, ma si dovrà percorrere il lungomare Cristoforo Colombo nella zona dell’Addaura e poi raggiungere le abitazioni da via Gualtiero da Caltagirone o via Po Ferdinando.

Era, invece, l’11 maggio quando due grossi massi si sono staccati dal costone di Monte Pellegrino, finendo su viale Margherita di Savoia. Paura per gli automobilisti ma, per fortuna, nessun ferito. Un blocco di settanta centimetri era finito al centro della carreggiata in direzione di Mondello, un altro altrettanto grande sul marciapiede, all’altezza del ristorante “La Cascina”.

A fine anno si era sfiorata la tragedia all’Addaura. Un grosso masso si è staccato dal monte Pellegrino ed è finito su una delle villette abitate. Erano le sette e trenta del mattino del 31 dicembre quando la famiglia che abita nella costruzione è stata svegliata prima dal fragore della frana poi dall’impatto della grosso macigno che è finito sulle pareti dell’abitazione.

A seguito del crollo era stato deciso di evacuare sei villette, di cui tre abitate e chiudere la sede stradale nella zona del crollo compresa tra i civici 1824 e 1914. Nella notte tra il 4 e il 5 maggio una grossa frana si era staccata finendo su alcune abitazioni in via Annone. Anche in quel caso erano state evacuate diverse famiglie. In seguito ai crolli l’amministrazione comunale aveva impegnato 300 mila euro per i primi interventi e predisposto un piano complessivo per 15 milioni di euro.