I radicali Italiani hanno presentato un esposto alla Corte dei Conti  contro il presidente della Regione Siciliana Rosario Crocetta. Il Governatore di Sicilia non ha ancora nominato il garante per la tutela dei diritti dei detenuti che manca dal settembre 2013. I radicali parlano non solo di danno economico, ma anche di scarso senso civico.

Oggi, a margine dell’inaugurazione dell’Anno Giudiziario a Catania, i ‘Radicali Italiani’ con il loro segretario nazionale Rita Bernardini hanno manifestato contro lo stato della Giustizia Italiana.

“Abbiamo presentato una denuncia contro il presidente Crocetta alla Corte dei conti – ha detto il segretario Bernardini – per danno erariale perché non solo si comporta in maniera illegale per non avere nominato il Garante dei detenuti, ma in più spende 500 mila euro l’anno per gli uffici di Catania e Palermo in cui i dipendenti si girano i pollici perché non hanno niente da fare”.

“In questi uffici – ha aggiunto la Bernardini – addirittura, e questo è cosa gravissima, non aprono nemmeno le lettere di denuncia presentate dai detenuti. C’è un’omissione molto grave che va al di là del danno erariale”.

Per i Radicali in Italia la Giustizia non funziona – “Noi facciamo proprio il messaggio alle Camere del presidente della Repubblica fatto l’8 ottobre 2013 che è stato completamente ostracizzato – ha detto il segretario Bernardini – ieri il primo presidente della Cassazione Santacroce ha detto che l’emergenza carceri non è assolutamente finita e che occorre muoversi rapidamente e che non è possibile ulteriormente tergiversare. Esattamente il contrario di quello che ha detto il ministro della Giustizia Andrea Orlando, intervenendo subito dopo. Ha detto che l’emergenza era finirà e che in Italia era tutto a posto. C’è anche un’altra emergenza denunciata dal Presidente della Repubblica la debacle della giustizia italiana con l’irragionevole durata dei processi”.

“Quest’anno è accaduto qualcosa di singolare – spiega Bernardini – non hanno fornito i dati dei procedimenti penali pendenti, non l’ha fatto il ministro Orlando relazionando alla Camera, non lo ha fatto il primo presidente della Cassazione che ha parlato solo dell’incredibile contenzioso giacente presso la Suprema corte, ma non ci ha detto cosa succede nei tribunali”. 

“E adesso ecco perché è importante l’opera dei Radicali italiani – ha concluso il segretario Bernardini – in un Paese se non funziona la giustizia non funziona il paese perché mancano le regole minime per la convivenza sociale. Abbiamo uno Stato criminale condannata in sede europea per due motivi, l’irragionevole  durata dei processi e il trattamento inumano è degradante nelle carceri”.