“Tieni a mente, figlia mia, quel che disse il poeta dante Alighieri parlando dei vili, ‘color che vissero senza infamia e senza lodo’ e applicalo ‘non ti curar di lor ma guarda e passa’.

E’ il passaggio conclusivo della lettera aperta che Manfredi Borsellino scrive oggi a sua figlia Merope di soli 9 anni. Una lettera affidata al quotidiano La Repubblica. non una replica alle parole dell’ex presidente della sezione Misure di prevenzione del tribunale di Palermo, Silvana Saguto che, intercettata, offende Manfredi e Lucia Borsellino parlando con una amica.

“Quelle parole non meritano una replica ” scrive Manfredi che si ferma, però, quando sua figlia gli chiede perchè quella donna che non conosce ha offeso suo padre e sua zia secondo quanto raccontano i telegiornali.

‘Una risposta te la devo ma non so dartela’ dice in sintesi Manfredi Borsellino alla figlia prendendo poi le distanze dalla Saguto “una donna che si professa amica personale di Paolo Borsellino ma della quale mai abbiamo sentito parlare dai nostri genitori”. Di fatto una sconosciuta per la famiglia Borsellino, una persona che non ha mai frequentato la casa e i componenti della famiglia…che ha ignorato per anni la nostra stessa esistenza come noi, a dire il vero, la sua”.

Una donna che non conosciamo, dice in pratica Manfredi, ma che aggiunge “tanti esponenti importanti di questa città conoscono. Forse un giorno qualcuna di queste persone ti spiegherà perché questa donna ha sentito questa esigenza, ti spiegherà – conclude – quel che io non sono in grado di spiegarti”