“Il Cagliari è un’ottima squadra, non ha sei punti per caso. Si tratta di una formazione organizzata e dinamica, e poi quando si è squadra le individualità si mettono in evidenza”. Il tecnico del Palermo Devis Mangia si concentra sui sardi, reduci da un ottimo inzio e ospiti domani al “Barbera” dei rosanero. “Il giorno di riposo in più del Cagliari? Non è una cosa influente. Il calendario è questo e dobbiamo accettarlo. E’ chiaro che non abbiamo avuto il tempo necessario per preparare la partita al meglio. Però abbiamo voglia di giocare  e questo aspetto va a compensare tutti i possibili problemi”.

Mangia non potrà contare su Alvarez, che sulla fascia non ha sostituti di ruolo ma il modulo 4-4-2 non cambierà: “E’ giusto lavorare su alternative. Però per me, come ho sempre detto, conta solo il lavoro sul campo. Non posso dire a una squadra di cambiare in toto dopo pochi allenamenti. Non credo sia un atteggiamento serio. Non voglio creare dubbi o confusione, perchè non ci serve. Quando potremo lavorare maggiormente sul campo, potremo anche studiare situazioni tattiche alternative. Per quanto riguarda il resto potrei lasciare tutto uguale o potrei anche cambiare. Dipende dal lavoro sul campo di oggi”.

Si è parlato molto di Josip Ilicic, lo sloveno non riesce ancora a ritrovare il rendimento che aveva nei primi mesi del suo arrivo in Italia: “Se sarà in campo? Domani vedrete quale sarà la mia scelta. Miccoli? Credo stia bene e se sta bene gioca. Cambio Della Rocca-Acquah? Ho fatto giocare Afry perchè poteva darmi qualcosa in più in quella partita, stanno bene tutti e due adesso, vedrò. Di Bergamo dobbiamo prendere tutti gli aspetti e farne tesoro. Cetto? Non sta ancora bene. Ha avuto un infortunio lo scorso anno e adesso ha una fibrosi che gli sta creando dei fastidi. Non è disponibile”.

Inevitabile tornare sulla sconfitta rimediata a Bergamo che ha un po’ spento gli entusiasmi dopo il successo sull’Inter: “Dal 10′ del secondo tempo sono mancati i braccioli e i canotti – scherza Mangia – Abbiamo fatto una partita sottotono rispetto a quella con l’Inter, e lo sappiamo. E’ stato comunque un momento di crescita che può darci spunti per lavorare e migliorare. Va bene che abbiamo perso, l’Atalanta ha meritato di vincere, ma non è che ci hanno preso a pallonate. Abbiamo sofferto l’inizio e preso gol in un momento strano. In un secondo tempo così non è facile reagire. Adesso però tiriamo una riga e ragioniamo sul prossimo impegno”.

(sc)