Trapani – Circa ottocento tra studenti, universitari e precari della scuola, hanno manifestato oggi a Trapani, aderendo alla mobilitazione nazionale che si è svolta contemporaneamente in 71 città italiane a sostegno della scuola pubblica.

Il corteo è partito dalla Villa Margherita, ha sfilato in piazza Vittorio Emanuele e in via Fardella, fino all’’incrocio con via Dei Mille, per poi fare ritorno nelle vicinanze del centro storico, per il concentramento finale in piazza Vittorio Veneto, davanti la Prefettura.

I motivi dello sciopero sono stati sintetizzati in un documento di sedici punti, a partire dall’’opposizione “alle politiche del ministro Gelmini”, con l’’obiettivo di “costruire l’’altra riforma della scuola, dal basso, con una grande mobilitazione permanente”.

L’’Unione degli studenti chiede maggiori diritti e l’autogestione degli istituti scolastici, in contrapposizione ai tagli di risorse e personale operati dal governo Berlusconi, sollecitando anche una serie di innovazioni, come la possibilità di redigere i programmi di studio insieme a docenti e genitori, il rinnovo dei cicli scolastici che dividono i licei dagli istituti tecnici e professionali, sconti su trasporti e consumi culturali, borse di studio e comodato d’’uso dei libri di testo, stage nelle scuole a favore degli studenti.