Ormai si è capito. Anzi è dichiarato. Fino alla parifica del bilancio regionale da parte della Corte dei Conti – appuntamento fissato per questa mattina – la commissione bilancio dell’Ars non darà il via libera alla finanziaria ter del governo Crocetta.

Non se ne parla. E anche dopo, il rischio è che i malpancisti di una maggioranza sempre più sfilacciata, troveranno il modo di far pesare sul governatore il fiato corto di una manovra di bilancio che deve servire a correggere i conti della Regione e consentire il via libera a quei provvedimenti che dovrebbero sostenere almeno l’ordinaria amministrazione fino a dicembre prossimo.

Ancora ieri, le schermaglie – interne alla maggioranza e dall’opposizione nei confronti della giunta del governatore – non sono mancate. In commissione bilancio, il vicepresidente Vincenzo Vinciullo di Ncd ha lanciato l’allarme: “Le commissioni parlamentari che stanno sottoponendo all’esame di merito il ddl sulla manovra di variazioni del bilancio sembra abbiano sforato ampiamente il tetto disponibile”.  “La maggior parte degli emendamenti scaturiti dai lavori in commissione – avverte – possono essere per questo ritenuti inammissibili quando il ddl approderà in commissione bilancio la settimana prossima”.

Il giudizio del vice presidente della commissione bilancio dell’Ars arriva a poche ore dall’udienza del giudizio di parifica della Corte dei Conti: “Non si è tenuto conto da parte delle commissioni che c’era un tetto massimo di spesa da rispettare e che si potevano fare modifiche solo a saldi invariati – dice Vinciullo – inoltre alle commissioni è stato chiesto di esprimersi sul merito, non variando le risorse, ora se dovesse verificarsi lo sforamento di molto superiore ai tetti della manovra, la commissione bilancio laddove non vi siano i presupposti giuridici e contabili potrebbe ritenere gli emendamenti inammissibili”.

Il rischio è, insomma e come sempre, che le variazioni di bilancio si trasformino in una legge omnibus che contenga quelle voci di spesa da molti considerate prebende per i clientes dei deputati. Quanto alla parifica, appare complicato che i giudici contabili non diano il via libera alla manovra 2013 del governo regionale seppure esprimendo, come spesso è accaduto in fase preventiva da parte del commissario dello Stato (in occasione della manovra sotto la gestione Bianchi sono stati impugnati 33 articoli su 51 della legge finanziaria regionale), significativi avvertimenti al governatore e agli assessori.

Complicato ma non impossibile e complicato di fatto solo per i precedenti che fino ad oggi non hanno mai previsto la fattispecie di una mancata parifica che si ripercuoterebbe direttamente sul bilancio in corso, e quindi sulla manovra correttiva, la manovra ter della giunta Crocetta. Il momento, concitato dal punto di vista politico e complesso dal punto di vista economico – nonostante le dichiarazioni battagliere del governatore Crocetta che ha avvertito del suo prossimo ‘viaggio’ in Procura per denunciare chi facesse riferimento al rischio default della Regione siciliana – potrebbe però invertire la rotta e il rischio che i giudici contabili – che già lo scorso anno avevano espresso giudizi netti e molto severi, specie sulle spese del personale – possano condizionare la stesura definitiva della manovra ter è più concreto di quanto sembri.

(nella foto l’udienza della Corte dei Conti sulla parifica dello scorso anno)