Nel campionato 1964-65 di serie B, il Palermo calcio aveva la seguente formazione: Ramusani, di Malavasi, Raffin, De Bellis, Troja, Pontel, Fogar, Giorgi, Baruffi, Rossano e Cipollato.

Per ricordare quel periodo, ho fatto una ricerca per saperne di più di quella squadra e di quel periodo.

Mi premeva fare un’intervista all’ex centrocampista Mario Cipollato, nella foto, il quale durante la sua permanenza nel Palermo ha segnato ben undici goal.

Non è stato facile trovarlo e intervistarlo e per questo desidero ringraziare pubblicamente il Maestro Carmelo Del Noce (ex allenatore del Palermo) il quale ha fatto da tramite.

La mia telefonata è stata lunga, le domande sono state tante e per questo riporterò solo i momenti salienti della chiacchierata.

Ecco la conversazione con Mario Cipollato:

– Cipollato, m’incuriosisce sapere, come mai un veneziano a Palermo?

Bella domanda. Sono arrivato nella vostra città per il servizio militare.

– Mi scusi, non vedo l’attinenza.

Aspetti che le spiego: come dicevo, a Palermo sono approdato per il servizio militare; in caserma oltre a conoscere i miei commilitoni, non ricordo ora l’esatta coincidenza, conobbi il Colonnello Carmelo Del Noce che giocava e allenava una squadra di calcio. L’avvicinamento con il Maestro del Noce, subito si si rivelò interessante, tant’è che come d’incanto mi trovai in un campo di calcio a giocare, premetto che masticavo di calcio avendo giocato nelle riserve della Jesolo.

– Ma nel Palermo calcio com’è arrivato?

Qui devo dire grazie al Maestro Del Noce, il quale mi segnalò alla squadra rosanero, feci due campionati incancellabili, dal 1964 al 1966.

– Cipollato, ora le ricordo un goal. Campionato 65-66, sempre in serie B, il Palermo giocò a Pisa e vinse per due a zero. Un goal di Gaetano Troja dette la seconda vittoria esterna ai rosa.

– Ribatte Cipollato: ma guardi che il Palermo in quell’occasione vinse per due a zero.

– Sì. Ha ragione, però non ricordo chi ha fatto il secondo goal…

– Risponde Cipollato: lo feci io!

– Cipollato, lo sapevo, ho voluto vedere se ancora si ricordava di quel goal.

Caspita se mi ricordo, è stata una sensazione straordinaria.

– Cipollato, il Palermo in quel campionato navigava con pochissime risorse finanziare, diede via libera ai pezzi più pregiati, vedi Troia, il quale fu ceduto al Brescia. In quel momento lei scomparse dal panorama calcistico rosanero. Come mai?

Andai a Varese, in serie A e giocai nel campionato 66-67.

– Ritorniamo al periodo di Palermo. Cosa è rimasto incancellabile?

Guardi, per parlare di Palermo mi occorrono lunghe ore, a parte il mio periodo calcistico, ma la città è veramente stupenda.

– Cipollato, sbaglio o lei mi parla al presente?

Parlo al presente, perché spesso vengo a Palermo a trovare gli amici e principalmente il Maestro di vita e sport Carmelo Del Noce.

– Ci sarà occasione di conoscerci personalmente?

Ma certo, mi farebbe un vero piacere.

– Ci vedremo nel capoluogo siciliano e riprenderemo il nostro discorso?

Ci conti, perché Palermo mi è rimasta nel cuore, voi siete gente veramente cordiale, il vostro affetto e la vostra disponibilità fanno da padrone. Ma prima di chiudere le vorrei fare una domanda io.

– Mi dica

Lei che è un buon palermitano, mi sa dire perché in una città così bella, persiste un traffico madornale?

– Vede Cipollato, questa domanda me la pongo spesso quando vado a Palermo. Non trovo la risposta…