Sarà portata in discussione all’Ars il prossimo martedì la mozione di sfiducia del Movimento 5 stelle contro il governatore siciliano Rosario Crocetta.

Lo ha stabilito al conferenza dei capigruppo dell’Ars, con il voto favorevole di tutti i presidenti dei gruppi parlamentari ad eccezione del M5s che aveva presentato il documento, sostenuto dai deputati di Forza Italia e Lista Musumeci.

“Avremmo giudicato il governatore anche in contumacia – ha detto Giancarlo Cancelleri – noi abbiamo votato contro il rinvio”. in realtà, però, il regolamento non prevede la possibilità di votare una sfiducia in assenza di una replica del Presidente.

La discussione della mozione, che era fissata per oggi pomeriggio, è stata rinviata a causa di ‘impegni istituzionali’ di Crocetta che lo hanno trattenuto fuori dalla Sicilia. In particolare il governatore è rimasto a Roma per trattare sui conti della regione e sembra che resterà lì anche per il fine settimana.

Una nuovo riunione della conferenza dei capigruppo è stata convocata per mercoledì’ 16 dicembre, il giorno seguente alla trattazione della sfiducia, per stabilire il calendario dei lavori.

“Per noi – afferma il capogruppo Giorgio Ciaccio – la mozione andava discussa anche oggi. La presenza di Crocetta ci sembra superflua. Sappiamo già come andrà, ci racconterà di un’isola che esiste solo nella sua mente e di progetti fantastici andati in porto solo per lui. La realtà è ben altra e a lui basterebbe affacciarsi di tanto in tanto dalle finestre del suo dorato palazzo, sotto al quale è un susseguirsi continuo di proteste, per rendersene conto. Crocetta non c’è mai, è sempre lontano dai problemi sia fisicamente che mentalmente”