Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella è arrivato stamani a Palermo per inaugurare la riapertura di Villa Zito, la pinacoteca della Fondazione Sicilia. Ad accogliere il Capo dello Stato il presidente della Regione Siciliana, Rosario Crocetta, il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, il presidente dell’Ars Giovanni Ardizzone, il prefetto del capoluogo siciliano, Francesca Cannizzo e il presidente della Fondazione Sicilia, Giovanni Puglisi.

Mattarella interviene nella sala conferenze di villa Zito, e successivamente visiterà l’esposizione che snoda su tre livelli del palazzo. Al termine della visita, il presidente della Repubblica scoprirà una targa commemorativa.

Prima di entrare a Villa Zito Mattarella si è fermato a salutare due papà con in braccio i figli. “Presidente, siamo orgogliosi di Lei. Sta facendo tanto per il Paese”. Mattarella li ha ringraziati ed è quindi entrato nella Pinacoteca.

“Il nostro Paese continuera’ a fare quanto necessario per assicurare ai rifugiati e a coloro che chiedono asilo un trattamento rispettoso dei diritti fondamentali e della dignita’ umana, con l’auspicabilmente crescente contributo dell’Unione Europea e della comunita’ internazionale”. Questo il messaggio del presidente in occasione della Giornata mondiale del rifugiato.

Mattarella ha rivolto il suo “caloroso saluto ai rappresentanti dell’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati in Italia ed a tutti coloro, istituzioni, enti locali, aziende, volontari, cittadini, che ne sostengono le attivita’. La sensibilizzazione dell’opinione pubblica e delle classi dirigenti in relazione al dramma di chi vive quotidianamente gli orrori della guerra, la tragedia delle persecuzioni, la miseria e le migrazioni forzate, contribuisce a combattere l’indifferenza per le indicibili sofferenze di quanti, in cerca di un futuro migliore, sono costretti ad abbandonare il proprio paese”.

“L’Italia sente alto e forte – da sempre – il dovere di solidarieta’ nei confronti di chi giunge nel nostro paese – ha continuato il presidente della Repubblica Sergio Mattarella -, coltivando l’ispirazione e la speranza verso una vita piu’ sicura e un avvenire per se’ e per i propri figli”.

Mattarella ha ringraziato in particolare l’UNHCR “per il significativo contributo che quotidianamente assicura, con impegno, dedizione e umanita’, e formulo voti per le sue attivita’”.

Il presidente dell’Ars, Giovanni Ardizzone dichiara: “Oggi si aggiunge un ulteriore tassello di quel segmento culturale che, nell”ultimo periodo, ha posto la Sicilia all’attenzione del grande pubblico internazionale. E di questo bisogna essere grati alla Fondazione Sicilia e al suo instancabile presidente Gianni Puglisi, con il quale proprio qualche tempo fa abbiamo sottoscritto un accordo per creare una sinergia tra due poli di attrazione turistico-culturali come palazzo dei Normanni e palazzo Branciforte. La cultura – ribadisce Ardizzone – è un catalizzatore e attrae turisti e curiosi da ogni dove, segno che investire in questo settore è certamente produttivo per l’economia della Sicilia. La conferma è la proroga, sino a settembre, della mostra “La via Crucis, la pasión de Cristo” di Fernando Botero, inaugurata a fine marzo e organizzata dall’Assemblea regionale siciliana e dalla Fondazione Federico II, con più di 100mila visitatori in meno di tre mesi – dice – L’imminente inserimento della Cappella Palatina e di palazzo dei Normanni, la più antica residenza reale d’Europa, dimora dei sovrani del Regno di Sicilia e attuale sede del Parlamento siciliano, nel circuito arabo-normanno voluto dall’Unesco è un dato di fatto importante”.

“E diamo atto di ciò – sottolinea Ardizzone – all”amministrazione Orlando. Nell’ambito di questo progetto, abbiamo condiviso anche la scelta di pedonalizzare, così come la storia ci chiedeva, l’intera piazza Parlamento, restituendo alla città e ai suoi abitanti una delle zone più belle di Palermo, situata in pieno centro storico, di fronte al Palazzo Reale. E proprio il Palazzo Reale è il palinsesto che ci racconta, con tutte le sue testimonianze archeologiche, oltre 2.500 anni di storia: dalle fondazioni puniche, al periodo di edificazione dei corpi di fabbrica normanni, emblema dell’interculturalità normanna unica al mondo, in grado di aggregare mondi apparentemente inconciliabili, quali quello latino, bizantino e arabo”

“Con la Fondazione Federico II abbiamo esplorato e fatto conoscere luoghi meno noti ai più, ma non per questo meno importanti: dai bagni arabi di Cefalà Diana al Castello Maniace di Siracusa, alla chiesa San Nicolò la Regale di Mazara del Vallo, con la partecipazione di migliaia di studenti di tutta la Sicilia – dice ancora – Palazzo Reale rimane luogo noto per la presenza di notevoli opere d’arte ubicate all’interno delle Sale e fruibili ai turisti provenienti da tutto il mondo, mostrando un importante segno di apertura e di avvicinamento delle istituzioni ai cittadini, concetto che accomuna il Parlamento siciliano a una scelta quale quella dell’apertura del Quirinale, della quale, Presidente, gli italiani le hanno già manifestato grande apprezzamento. È quindi doveroso ricordare come le opere vedutiste di Lo Jacono, Bergler, Cortegiani, conducano a percorsi condivisibili con quelli offerti dalle collezioni di Villa Zito, rendendo possibili importanti sinergie d”arte tra i due siti”.

“La rinascita della Sicilia non può non trovare nella storia e nella bellezza la sua naturale affermazione, così come avviene con le Dee di Morgantina, simbolo della Sicilia all”Expo di Milano. Gli Acroliti di Demetra e Kore sono i simboli che meglio descrivono la nostra isola, le divinità delle messi, della fertilità, della terra e della vita: il racconto della “Sicilia Madre Terra” – aggiunge Ardizzone – La Sicilia è certamente al centro dell’offerta culturale e di questo ne dobbiamo andare fieri. Unicum come la valle dei templi di Agrigento o il teatro greco di Siracusa, uno dei più belli che l’antichità ci ha lasciato in eredità, sono un fiore all’occhiello. Come non citare, poi, quello splendido teatro greco-romano di Taormina, incastonato tra la bellezza del mar Jonio e la maestosa Etna”.

“Entro la fine del 2015- prosegue Ardizzone – verrà inaugurato uno dei più importanti musei del Sud, quello di Messina, che meglio testimonierà la ricchissima e cosmopolìta tradizione culturale della città dello Stretto. La Sicilia, nei millenni dominata e spesso tradita dai suoi governanti, ha però generato una cultura unica al mondo, della quale – conclude – andiamo fieri, avendone il dovere di custodirla e tramandarla”.

Questo invece il testo del discorso pronunciato dal sindaco di Palermo, Leoluca Orlando: “Signor Presidente, a me è dato il privilegio di rivolgerLe il saluto, a nome della Città di Palermo, che vive l’orgoglio e sente forte il richiamo alle proprie responsabilità per essere la sua città, la città del Presidente della Repubblica Italiana.

La città di Palermo, grata per l’impegno della Fondazione Sicilia e del suo Presidente Giovanni Puglisi, vive oggi la riapertura di Villa Zito e la sua trasformazione in una grande Pinacoteca, splendido mosaico di splendide tessere dal seicento a Renato Guttuso e Pippo Rizzo.
La città di Palermo ha conosciuto e conosce il significato di una riapertura, che è sempre ritorno al passato, conferma del presente, premessa per il futuro.

Ogni riapertura è, infatti, rispetto della vita e rispetto del tempo di una comunità.
E’ stato così, a Palermo, con il nostro centro storico, così con il Teatro Massimo, così con le piazze, le ville e i palazzi. È stato così con lo storico Palazzo Branciforte della stessa Fondazione Sicilia.
Vi è, oggi, un ulteriore aspetto che merita di essere sottolineato: si completa, sotto il profilo culturale e artistico, l’unione di due grandi istituti bancari siciliani, l’unione delle tradizioni e delle collezioni del Banco di Sicilia e della Cassa di Risparmio delle Province Siciliane, con la nuova missione e denominazione della Fondazione Lauro Chiazzese per l’Arte e la Cultura, richiamo forte del solido rapporto della città con la sua università.

Dall’odierna cerimonia giunge, inoltre, più di un monito a tutti noi.
Giunge il monito che, i talora pur necessari, processi di razionalizzazione e accorpamento di realtà e, in questo caso, di Istituti bancari, non devono mortificare radici e identità, ma devono, al contrario, essere occasione per valorizzare specialità e tradizioni culturali e artistiche, per coniugare appunto radici e ali e porre in armonia locale e globale.

Se, infine, mi è consentito, da questa cerimonia giunge un ulteriore monito: che le pur necessarie regole finanziarie non siano e non appaiano in contrasto con la vita, con i diritti e le speranze delle persone, dagli ultimi ai migranti, ai quali tutti noi dobbiamo fornire risposte coerenti ai loro diritti alla vita, al benessere, al futuro, e ai quali tutti Lei, Signor Presidente, ha sempre dedicato grande e autorevolissima attenzione.
E’ con queste parole di gratitudine, ammirazione, affetto, Signor Presidente, che Le rinnovo il saluto della Città di Palermo, di quella che è stata la sua città”.

“I beni culturali sono i veri giacimenti di una ricchezza diffusa della Sicilia – ha dichiarato il presidente della Regione siciliana, Rosario Crocetta – . Questi beni materiali e immateriali testimoniano la grandezza della storia della Sicilia, delle civilta’ che l’hanno caratterizzata e degli eventi storici di cui e’ stata protagonista”.

“Siamo fieri di questa storia – ha sottolineato Crocetta – che e’ un argine forte contro la disgregazione sociale, occasione di dialogo e di accoglienza”.
“Purtroppo – ha concluso – le condizioni critiche dei collegamenti e l’alto costo dei trasporti non rendono la Sicilia competitiva mentre si aggravano le condizioni di divario con le altre aree del Paese”.