Il Catania a trazione argentina non vince più. Contro il Milan da salvare la prova di Maxi Lopez, Pablo Barrientos e Lucas Castro. Da rivedere l’esordiente Gino Peruzzi, bocciato il greco Tachtsidis che vede ‘rosso’.

Andujar 5: Non riesce a intervenire sulle stoccate di Montolivo e Balotelli. Alla fine viene giustiziato da Kakà, che chiude i giochi senza pietà. Oggi il suo livello di attenzione è approssimativo.

Peruzzi 5.5: Battesimo del fuoco per la giovane promessa argentina, una prova ordinaria. Vedremo cosa potrà dare più avanti il futuro “Zanetti” del Catania. Una cosa è certa, a scanso di equivoci: non è il salvatore della patria.

Spolli 6: Duello formidabile con Balotelli, senza esclusione di colpi (la punta rossonera cerca una resa dei conti per una presunta offesa razzista). Il suo rientro è igienico per il Catania, servirà in futuro per consolidare il martoriato reparto difensivo.

Rolin 6: Da centrale se la gioca con tutti. Caparbio e cattivo al punto giusto, regge l’urto di Kakà e Balotelli e riparte sempre con efficacia.

Biraghi 5.5: Si affaccia timidamente dalle parti di Gabriel solo nel primo tempo ma incide poco. Nell’Under 21 sembra un altro uomo, serve un cambio di passo.

Plasil 5: Appare declassato come l’aeroporto di Fontanarossa. Un uomo del suo profilo internazionale non può sbagliare palloni facili. E’ bloccato?

Tachtsidis 4.5: La sua espulsione segna la condanna virtuale del Catania. L’intervento scomposto su Balotelli è il fiocco sgargiante che abbellisce la prova insipida del greco. Irredimibile.

Castro 6: Sfonda in apertura e dà vigore alla fame di successo del Catania. Si affanna a supporto di Maxi, rientrando per fare il quinto di centrocampo. Giocate sporche e appoggi imprecisi ne limitano l’efficacia. Non decolla.

Barrientos 6.5: E’ l’unico che parla il linguaggio dei campioni rossoneri (in verità un po’ in ombra ma ugualmente letali). Il suo sinistro disegna ghirigori artistici che, purtroppo, non tutti comprendono. La chiave della risalita sta nel suo talento. Basterà?

Maxi Lopez 6.5: Eremita nel bunker rossonero, lotta per farsi rispettare e spesso ci riesce. Quando il Catania lo appoggia è un pungiglione fastidioso. Anche su di lui si fondano le speranze dei rossazzurri.

Monzon 5.5: Senza infamia e senza lode. E’ una confezione regalo con tante scatole vuote, quella piena non si trova ancora.

Keko 5: Il suo ingresso non incide, sarà migliore la prossima.  

Guarente s.v.: Entra alla fine, il risultato è già scritto.

Leto s.v: In campo per la disperata e improbabile rimonta. Troppo poco per un giudizio.

All. De Canio 6: Concepisce un assetto malizioso, tra qualità dei singoli e coperture mascherate. Il progetto funziona sino a quando la squadra non ripete l’ennesima distrazione della stagione. Il Catania visto all’ora di pranzo è vivo e si batte con onore. La speranza è dura a morire se alimentata dal recupero del centrocampo, che vede Tachtsidis e Plasil fuori tono.