Via libera alle candidature per accedere alla Facoltà di Medicina e Professione sanitarie all’università Kore di Enna e al corso propedeutico e obbligatorio di lingua romena. A dicembre inizieranno le prime lezioni dopo la selezione.

Nonostante la diffida del Miur e la marcia indietro del presidente della Regione siciliana Rosario Crocetta, che aveva già firmato un protocollo d’intesa  per assicurare le strutture sanitarie e la collaborazione per le attività di tirocinio, l’ateneo tira dritto spedito nel suo progetto.

Nel corso di una conferenza stampa, Cesar Bichescu, direttore generale dell’“estensione formativa” in Sicilia dell’università rumena di Galati, ha immediatamente spiegato che: “l’apertura della facoltà di Medicina è sottoposta alla legislazione rumena. Non contravviene perciò né alla legge italiana né a quella europea”.  Puntualizzando poi che i due corsi di laura rappresentano “un’estensione del nostro ateneo così come molte altre che abbiamo già fatte”.  Quindi, ha precisato: “Non si tratta di succursale o di filiale ma di un decentramento che in gergo tecnico si chiama ‘estensione formativa in aula remota’”.

Vladimiro Crisafulli, amministratore delegato della fondazione Proserpina, presieduta da Elio Cardinale, e il coordinatore rumeno Alima Capat del progetto ennese hanno illustrato poi il calendario didattico 2015-2016.

Sono 120 i posti disponibili. Il corso di lingua rumena si svilupperà in 360 ore per 250 candidati: inizierà il prossimo 28 settembre e finirà il 27 novembre con la verifica di idoneità degli studenti. I risultati saranno affissi il giorno dopo: chi otterrà la certificazione potrà accedere al test d’ammissione del 9 dicembre. Dal 10 al 13 dicembre ci si potrà iscrivere a uno dei due corsi di laurea.

Da Enna arriva, però, una precisazione: “L’apertura ad Enna della Facoltà di Medicina – si legge in una nota della Kore – è avvenuta su iniziativa di un ateneo straniero, precisamente della Romania, in collaborazione con una fondazione locale. Rimangono distinte e separate le programmazioni dei due atenei che insistono nella città di Enna. In particolare la Kore ribadisce di non avere nei propri piani, come più volte evidenziato, l’istituzione di percorsi sanitari a Enna, avendo in corso un progetto che interessa invece la città di Caltanissetta. L’altro ateneo che ha aperto una propria sede a Enna, invece, e cioè l’Universita statale di Galati (Romania), ha previsto due corsi di laurea proprio nella città di Enna. È nomale che, come avvenuto più volte, diversi atenei sottoscrivano convenzioni congiunte con la Regione quando si tratta dello stesso ambito scientifico o dello stesso ambito territoriale, ma questo non comporta ovviamente alcuna fusione di strutture. Fa piacere, nel caso specifico, che la città di Enna sia divenuta sede da oggi di due diversi atenei, uno italiano e uno romeno, a conferma della crescente caratterizzazione della città come sede universitaria elettivamente centrale per la nostra Isola e oltre”.