I siti Unesco della Sicilia sono il biglietto da visita di molti comuni isolani e vanno valorizzati. nasce, dunque, un protocollo d’intesa fra i comuni che hanno nel loro territorio siti Unesco ed il Coppem, unica struttura Europea con sede in Sicilia.

L’accordo fa seguito a quello che il COPPEM ha siglato con la Fondazione Patrimonio UNESCO Sicilia nel 2011 e sancirà, tra l’altro, il lancio di una Rete di città Unesco del Mediterraneo per la tutela e la valorizzazione dei Beni Culturali e Ambientali. Tra gli obiettivi del Protocollo: ripensare allo sviluppo, riconoscendo alle città del Mediterraneo un ruolo propulsore nell’applicazione di nuovi valori identitari, riconducibili a quelli dell’UNESCO; considerare il patrimonio culturale come una risorsa utile alla società e alle generazioni future, soprattutto in questo momento di rallentamento delle relazioni mediterranee, dovuto ad una molteplicità di fattori concomitanti, che impone una profonda revisione critica dei modelli relazionali e di sviluppo utilizzati negli ultimi vent’anni.

Il protocollo sarà firmato domani a Palermo e nel corso dell’incontro sarà presentato anche l’Ecomuseo dello Jato, progetto di sviluppo delle comunità locali, nato dalla sinergia fra COPPEM, Gal Terre Normanne, Associazione NED, Associazione Liberi x Jato e le Amministrazioni dei comprensori della Valle dello Jato.

L’iniziativa, promossa dal COPPEM, rientra nel progetto pilota delle politiche di educazione allo sviluppo, nell’ambito del progetto LADDER.

Il progetto LADDER (Local Authorities as Drivers for Development Education and Raising Awareness) in linea con gli obiettivi del “2015 – Anno europeo dello Sviluppo”, coordinato dall’ALDA, intende sviluppare azioni volte a sensibilizzare l’opinione pubblica sui problemi dello sviluppo, al fine di contrastare la povertà e di promuovere relazioni più eque tra paesi sviluppati e paesi in via di sviluppo. Scopo ultimo del progetto è quello di creare una piattaforma di livello internazionale di network di autorità locali e ONG, la cui azione possa ramificarsi a livello locale, raggiungendo in maniera concreta ed effettiva la cittadinanza.

LADDER, coinvolge un vastissimo ed autorevole partenariato di autorità locali, organizzazioni della società civile e loro associazioni. Nel corso dell’incontro con la stampa, saranno illustrati i particolari dei tre giorni di lavori, che si terranno nei locali del Museo Diocesano di Monreale, per affrontare le sfide di politica culturale, turistica, sociale ed economica derivanti dalla responsabilità di gestione di un’area con un’inestimabile eredità di beni culturali, naturalistici ed immateriali riconosciuti dall’ UNESCO come Patrimonio dell’Umanità.
Saranno presenti: COPPEM, CUNES, Fondazione Patrimonio UNESCO, ALDA, Comune di Palermo, Dipartimento Affari Extraregionali – Regione Sicilia

(foto repertorio riunione commissione Unesco)