La riunione è durata poco, un’ora al massimo. E il segretario regionale del Pd, Giuseppe Lupo ha mantenuto la linea: il Megafono va sciolto. “Nessuna doppia militanza Pd – Megafono – spiega Lupo – può essere consentita”. Nonostante il governatore Rosario Crocetta, che ha appena annunciato la volontà di aderire al gruppo del Pd all’Ars, non ne comprenda le motivazioni. E nonostante, soprattutto, i deputati regionali del movimento di Crocetta hanno annunciato di non volerne nemmeno sentir parlare.

Lupo apprezza la decisione di Rosario Crocetta di lasciare il gruppo parlamentare del Megafono per iscriversi a quello del Pd, ma è ancora lunga e accidentata la strada per affinché ritorni la pace tra i democratici e il governatore. Lupo pretende una rivoluzione in giunta, con nuovi ingressi che possano aumentare lo spessore politico del governo. “Abbiamo ricominciato a parlare  – dice Lupo – e questo è sicuramente un segnale positivo. Vogliamo un cambio di rotta, non l’azzeramento della giunta ma l’inserimento al suo interno di esponenti politici di spessore che siano in grado di dare una scossa all’azione di governo”.

L’esito della commissione di garanzia, presieduta dal catanese Giacomo Torrisi, comunque prevede che si effettui una ricognizione a livello territoriale per verificare le singole posizioni, ovvero i casi di quegli iscritti al Pd che siano stati eletti nelle fila del Megafono e che mantengano la propria iscrizione nei gruppi consiliari che fanno riferimento al movimento di Crocetta. Anche in vista dei congressi di circolo, provinciali e regionale, la raccolta di informazione e la verifica della doppia militanza servirà a verificare il rispetto dei requisiti per mantenere l’iscrizione al partito democratico dei militanti e degli eletti aggiornando così l’anagrafe degli elettori Pd in Sicilia.

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