Mai così tanta chiarezza in così poche, pochissime parole. Su twitter il presidente della Lega Serie B, Andrea Abodi, adoperando anche meno dei fatidici 140 caratteri, spiega con particolari cosa potrebbe accadere alla società coinvolte nello scandalo scoperchiato dalla procura di Catania.

Ad un tifoso che chiede lumi, Abodi scrive: “La giustizia sportiva prevede per responsabilità diretta la radiazione per le persone, la retrocessione per le società”.

Prima, ad con un altro cinguettio, ha chiarito cos’è la responsabilità diretta in ambito calcistico cioè “si configura quando il reato lo commette la proprietà o il presidente di un club”.

A un altro supporter che si rammarica che la parte offesa sono solo i tifosi, rileva: “prima di tutto i tifosi e poi tutti quelli che lavorano nel calcio onestamente”. “Altre squadre coinvolte direttamente? Per sapere nel dettaglio aspettiamo che i magistrati di Catania facciano il loro lavoro – risponde Abodi – e lo condividano con la Procura Federale”.

Va detto che in questi giorni, a Catania, di voci (e profezie) sul futuro della società con la matricola più vecchia fra i club professionistici della Sicilia ne sono circolate in continuazione. E’ opinione diffusa che la punizione sarà proprio la retrocessione in Lega Pro, ma non sono mancate analisi che ipotizzano vere e proprie sciagure sportive.

Su twitter Abodi registra anche lo sfogo di un tifoso catanese che rivolgendosi al numero uno della Serie cadetta scrive: “Noi tifosi, pretendiamo giustizia, vogliamo un calcio pulito.. vogliamo che il nome della nostra squadra Calcio Catania non venga MAI MAI MAI più infangato come è stato fatto in questi giorni da queste persona! (Pulvirenti, ndr). L’importante è che non diventiamo un capo espiatorio!!”

Nei giorni scorsi, durante un consiglio federale della Figc, è stato invece stabilito che saranno inasprite le sanzioni nei confronti dei tesserati che arriveranno fino alla radiazione nei casi di responsabilità diretta di frode sportiva.

L’organismo federale presenterà alla prossima riunione la modifica normativa, ma, precisano in Figc, che le modifiche alle norme non avranno ad oggetto eventuali processi sportivi legati alle inchieste in corso, ma riguarderanno solo i futuri casi di illecito.