Potrebbero essere ridotti di due terzi i fondi per le borse di studio destinate agli studenti dell’Università di Palermo. Tutta colpa dei forti ritardi nei pagamenti da parte dell’Ersu. Ritardi che, normativa alla mano, porteranno a  un taglio di quasi 15 milioni di euro del fondo integrativo statale per il diritto allo studio, assegnato dal ministero dell’Università e della ricerca alla Regione Siciliana per l’Ersu di Palermo. Ad andare perso sarebbe il fondo aggiuntivo di premialità erogato dal Miur agli enti regionali per il diritto allo studio che forniscono puntualmente le borse di studio agli studenti. Questo vuol dire che l’anno prossimo ci saranno meno soldi per gli studenti meritevoli.

Ne è certa la Run (Rete universitaria nazionale), secondo cui la responsabilità di questa situazione  è da attribuire ai ritardi dell’assessorato regionale all’Istruzione e alla Formazione, guidato da Nelli Scilabra, nell’erogazione dei contributi nelle casse dell’Ersu.

“Con atti alla mano posso dimostrare che il Miur ha già trasferito tutti 24,5 milioni di euro nelle casse della Regione Siciliana. Ma l’assessore Scilabra non ha ancora firmato il decreto per il trasferimento di questi fondi all’Ersu. Quindi le responsabilità sono chiare”. È questa la ricostruzione fatta da Salvatore Iacono,  esponente di Run e rappresentante dell’Ateneo di Palermo al Consiglio nazionale universitario. Il prossimo anno l’Ersu di Palermo, potrebbe disporre, quindi, soltanto di 9,7 milioni, dovendo rinunciare al fondo di premialità.

Nel corso di un incontro tra il dirigente del’Ersu di Palermo, Ernesto Bruno ha rassicurato gli studenti: “Le borse di studio saranno presto erogate”.