Il governo regionale va a picco e il presidente della Regione Siciliana, Rosario Crocetta, continua sulla sua strada apparentemente noncurante della guerra politica che gli sta scatendando contro una parte della sua maggioranza, capitanata dall’ala renzianza del Pd.

Su proposta dell’assessore all’Agricoltura, Antonello Cracolici, (anche lui al centro della bufera politica) il governatore ha approvato la deliberazione di giunta per avviare gli interventi necessari di prevenzione e di valorizzazione del territorio attraverso l’utilizzo dei lavoratori forestali, previsti dalla delibera Cipe del 6 novembre scorso.

L’erogazione da Roma a Palermo di queste risorse sta però subendo misteriosi ritardi. Infatti il presupposto indispensabile affinché questi interventi siano avviati è che il ministero dell’Economia e la presidenza del Consiglio sottoscrivano la delibera del Cipe. Quindi, al momento, è tutto fermo perchè non ci sono i soldi.

“Con tale deliberazione – sostengono il presidente Crocetta e l’assessore Cracolici – rendiamo possibile l’avvio per 50 milioni di euro di interventi sull’intero territorio siciliano, finalizzati a prevenire i fenomeni di dissesto  possibili con l’approssimarsi della stagione invernale ed intervenire immediatamente in aree critiche, dove si sono manifestati gravi fenomeni di dissesto del territorio”.

Crocetta comunica inoltre che nel corso dell’incontro avvenuto oggi nella sede della presidenza della Regione, alla presenza del sindaco di Caltanissetta, dei rappresentanti della società ‘Caltaqua’, della Protezione civile e dell’Ato idrico, è stata decisa un’implementazione dell’erogazione idrica a Caltanissetta, al fine di risolvere la questione legata all’interruzione che si è protratta per diversi giorni in città. “Da domani – ha detto Crocetta – si torna alla normalità”.

Nel corso dell’incontro il presidente Crocetta ha comunicato che intende convocare un tavolo tecnico entro 15 giorni, per la risoluzione dei problemi strutturali in tutta la provincia di Caltanissetta. Ma questo governo, all’interno del quale si sta consumando una guerra feroce, tra 15 giorni ci sarà ancora?