La crisi azzanna e sono sempre più numerosi gli italiani che non arrivano alla fine del mese. Nelle regioni del Sud, dove a disoccupazione è altissima, le famiglie si trovano in piena emergenza. A darne conferma, sono anche le associazioni di volontariato come la Caritas diocesana di Messina-Lipari-Santa Lucia del Mela che ha reso noto il bilancio delle somme impiegate nel 2013.

Il direttore padre Gaetano Tripodo, parla di “vecchie nuove povertà: “Povertà che si assommano, s’incrudeliscono, s’ingrandiscono. E su tutto il dramma della mancanza di lavoro e della perdita dell’occupazione da parte di padri e madri di famiglia, che fino a qualche tempo fa potevano contare su piccole entrate, e che oggi, letteralmente, non sanno come andare avanti”. Da qui l’aumento delle richieste di sostegno economico, anche per bisogni elementari come il pagamento dei canoni d’affitto e delle bollette, l’acquisto di farmaci e libri scolastici.

Una parabola discendente che trascina le famiglie nel disagio e che ancora per la Caritas “sta minando alla base la tenuta psicologica di tanti cittadini”.
La povertà e la ricerca di nuove risorse per sopravvivere, spingono molte persone a tentare la fortuna con il gioco d’azzardo. E non è un caso che la ludopatia sia aumentata in maniera assai preoccupante proprio in corrispondenza della diminuzione del reddito delle famiglie.

I Comuni non hanno fondi necessari per soddisfare le richieste di sussidi di povertà. Chi sino a qualche tempo fa riusciva anche a concedersi una vacanza in estate, adesso è magari costretto a rivolgersi al banco alimentare. Secondo una stima di Coldiretti, 3 famiglie su 4 chiedono aiuto economico ai nonni, nel frattempo però le pensioni si riducono.