Dalla vigilia di Natale fino al dieci gennaio sarà proibito far esplodere petardi e botti nelle zone abitate di Messina; con multe, per i trasgressori, fino a cinquecento euro.. L’ordinanza è stata firmata dal sindaco, Renato Accorinti, su iniziativa dell’assessorato all’Ambiente. Una decisione forse impopolare ma resa necessaria vista l’anarchia che regna a Messina, in un certo periodo dell’anno. Ora bisognerà capire attraverso quali controlli sul territorio sarà fatta rispettare la suddetta ordinanza.

Il giorno di San Silvestro a Messina si trasforma spesso in un’occasione per dare libero sfogo certi istinti alquanto primordiali dell’essere umano: come la superstizione di scacciare il vecchio anno attraverso botti ed esplosivi vari; con conseguenze deleterie per la tranquillità di bambini e animali domestici. Come se non bastasse, la notte di Capodanno è anche il momento ideale (approfittando dei rumori molesti) , per la criminalità, al fine di regolare conti in sospeso con commercianti e nemici di vario genere: saracinesche perforate da proiettili e automobili date alle fiamme ne sono il risultato.

Nello specifico, ecco l’ordinanza emanata da Palazzo Zanca: “Divieto di far esplodere i botti di qualsiasi tipo in luoghi coperti o scoperti, pubblici o privati, all’interno delle scuole, condomini, ospedali, case di cura, comunità varie, uffici pubblici e ricoveri di animali, in tutte le vie, piazze e aree pubbliche, dove transitano o siano presenti delle persone, fatto salvo ove vi siano regolari autorizzazioni ai sensi e per gli effetti delle norme vigenti, specificando inoltre che i botti cosiddetti ‘declassificati’ di libero commercio possono essere esplosi in zone isolate o comunque a debita distanza dalle persone e dagli animali, evitando tassativamente le aree che risultino affollate, per la presenza di feste, riunioni o per altri motivi”.

(foto repertorio, sequestro botti capodanno Guardia di Finanza)