Dieci giorni di stop per la Casa di Vincenzo. Si tratta di una struttura ardentemente voluta dal sindaco Accorinti per ospitare senzatetto; e per la quale sarebbero state spese alcune centinaia di miglia di euro. La presenza di pulci, blatte e ratti avrebbe imposto la chiusura forzata.

I clochard sono stati trasferiti temporaneamente presso la scuola Dina e Clarenza. Tale avvenimento si configura come una sorta di sconfitta ideologica per Renato Accorinti, costretto a subire la chiusura coatta, per una struttura che doveva rappresentare una sorta d’emblema, per la sua amministrazione.

Alle radici delle infestazioni di ratti, che riguardano anche molte strutture pubbliche (tra cui diverse scuole e non solo la Mazzini/Gallo), ci sarebbe una rete fognaria raramente sanificata e un’igiene cittadina che lascia fortemente a desiderare; vedi rifiuti abbandonati e sparsi per la città dello Stretto.

Dal canto suo, il dirigente del dipartimento Salute e Ambiente di Messina, Vincenzo Palana, fa sapere che Palazzo Zanca non avrebbe stanziato fondi sufficienti per intervenire repentinamente nelle strutture infestate; di qui il moltiplicarsi di segnalazioni e richieste per derattizzare che si accumulano invase.