Da oggi è stato chiuso il reparto di ginecologia e ostetricia dell’ospedale Papardo di Messina per il taglio dei posti letto, si tratta di una cosa aberrante e senza senso che provocherà danni sociali, economici e problemi di protezione civile”.

A dirlo è Giuseppe Mobilia, ex direttore di Ostetricia e ginecologia del Papardo e segretario provinciale Ugl Sanità che spiega: “Innanzitutto i 16 posti tagliati al Papardo non saranno dirottati al Piemonte, come si dice perchè al momento non sanno dove ubicarli e quindi andranno lì solo i medici e i paramedici. E’ una cosa inaudita che sia stato soppressa un’unità operativa che funzionava bene e che pochi anni fa era stata rimssa a nuovo spendendo un mln e trecento mila euro solo perchè mancavano due medici che facilmente sarebbero stati sostituiti viste le numerose richieste di trasferimento”.

“Il Papardo poi – prosegue – è una struttura con diverse unità di supporto qualora i neonati dovessero stare male mentre il Piemonte non ha nulla di tutto ciò. Il Papardo è anche dotato di un elipista per i casi più gravi da trasportare con l’elicottero e nell’altro nosocomio non c’è. Inoltre, molte donne che dal 118 saranno trasportate al Papardo perchè residenti nella zona Nord dovranno poi essere ricoverate al Piemonte con un dispendio di mezzi e soldi e uno stress inutile per le pazienti. Decine di pazienti e politici di ogni schieramento e il sindaco sono contro il provvedimento del direttore generale Vullo che ha preso la decisione senza concordarla con sindacati, Regione e medici”.