Messina ricorda Giorgio Boris Giuliano: una lunga giornata in memoria del capo della Squadra Mobile di Palermo, nell’ottantesimo anniversario della nascita, ucciso dalla mafia nel 1979.

Primo appuntamento a Palazzo Zanca, dove è stata conferita la cittadinanza onoraria alla memoria.

A Messina, infatti, Boris Giuliano visse per 22 anni e si laureò alla facoltà di Giurisprudenza. “È il riconoscimento del suo grande lavoro e un esempio per i giovani, un segno tangibile della riconoscenza dei messinesi”, ha dichiarato il sindaco Buzzanca, che ha consegnato la targa con le chiavi della città e la copia della delibera con la quale è stato approvato il conferimento della cittadinanza, alla moglie di Giuliano, Ines Leotta, e ai figli, Emanuela e Alessandro che, seguendo la carriera del padre, è capo della Squadra Mobile di Milano.

Seconda tappa, alla rotatoria del viale Europa, per un’altra emozionante cerimonia. Con la benedizione di don Luigi La Rosa, parroco della chiesa di San Clemente, e dal cappellano della Polizia di Stato, don Rosario Scibilia, e poi con la scopertura della targa, da parte del primo cittadino e della signora Ines Leotta, è stata ufficialmente intitolata la rotatoria a “Giorgio Boris Giuliano”.

Alla facoltà di Giurisprudenza, infine, l’ultimo appuntamento della giornata con l’incontro “La figura di Giorgio Boris Giuliano nell’ottantesimo anniversario della nascita 22 ottobre 1930 – 22  ottobre 2010”, promosso dal comitato “100 messinesi per Messina 2MILA8” per ricordare l’ispettore di polizia e, soprattutto, esempio per le nuove generazioni.

Nel corso dell’incontro è stato anche proiettato un documentario su Boris Giuliano fornito in esclusiva dalla Polizia di Palermo.