Il giudice delle udienze preliminari del Tribunale di Messina ha prosciolto perché il fatto non sussiste il presidente di Caronte&Tourist,  Olga Mondello Franza e gli amministratori delegati della stessa società Antonino Repaci e Vincenzo Franza, dall’accusa di turbativa d’asta relativa alla gara per la concessione della rada San Francesco. Lo fa sapere una nota dell’azienda.

Analoga sentenza di proscioglimento è stata emanata nei confronti Agostino, Vincenzo ed Enrico Gallozzi, titolari della “Salerno Container Terminal”, compagnia di navigazione, partecipante al bando per l’aggiudicazione della rada, alla quale la Procura di Messina aveva contestato il reato di turbata libertà degli incanti, ponendo come presupposto accusatorio il fatto (rivelatosi evidentemente non sostenibile in un giudizio di primo grado) che la Caronte&Tourist fosse proprietaria di una quota azionaria della società campana.

Alla luce del verdetto odierno, anche le contestazioni che hanno portato alla richiesta di rinvio a giudizio per il vertice di Caronte&Tourist, sono state dunque giudicate, già in fase di giudizio preliminare, non sussistenti.

A comporre il collegio difensivo, gli avvocati Alberto Gullino e Antonio Mazzone per Caronte&Tourist, l’avvocato Agostino De Caro per la “Salerno Container Terminal”.