Dopo le stragi di Parigi e in concomitanza con il Giubileo della Misericordia, anche la Digos di Messina intensifica i controlli sul territorio. Tale attività ha condotto al fermo di un cittadino marocchino di ventinove anni Khribech Yassin; ritenuto soggetto pericoloso per la pubblica sicurezza.

Il nordafricano era già stato arrestato, in precedenza, per possesso di sostanze stupefacenti e furto in abitazione, in seguito accolto presso la casa di accoglienza di Giardini Naxos; agli arresti domiciliari. Neanche a dirlo: misura cautelativa violata e successiva detenzione presso carcere di Gazzi a Messina.

Scarcerato con decreto d’espulsione del Prefetto con l’obbligo di abbandonare l’Italia entro una settimana. La Polizia, diffidando delle intenzioni del ventinovenne, l’ha tenuto sotto controllo e alla scadenza del termine l’ha fermato a Savoca e trasferito al Centro di Identificazione ed Espulsione di Trapani; in attesa di rimpatrio.

L’operazione è stata condotta dalla Digos di Messina, nell’ambito di un’attività di controllo su soggetti ritenuti potenzialmente pericolosi per la società: attraverso molteplici perquisizioni e verificando identità e posizione di cittadini stranieri, nel rispetto della vigente normativa sull’immigrazione.