Nessun candidato grillino come presidente di quartiere. Il Movimento 5 Stelle non presenterà di propri candidati alle consultazioni per il rinnovo delle presidenze e dei consigli circoscrizionali del Comune di Messina. Secondo i 5 stelle della città dello Stretto,”la legge finanziaria del 2010 (n. 191/2009) – scrivono in una nota – impone l’abolizione dei Consigli Circoscrizionali nei Comuni con meno di 250.000 abitanti, e siamo dunque eticamente obbligati a dare un segnale forte, coraggioso e giusto nel non presentare candidati alle circoscrizioni ricordando che la questione morale è la nostra vera priorità”.

I grillini però vanno oltre, accusando anche il governo regionale, in particolare l’Assessorato delle Autonomie Locali e della Funzione Pubblica della Regione Siciliana, secondo il quale, circolare n. 1 del 13-1-2011, prot. 758, sostiene invece che la legge finanziaria del 2010 non si applicherebbe in Sicilia, perché non recepita dall’ ordinamento locale.

Noi riteniamo – attaccano i grillini – che si affermi ciò in maniera contraria ai criteri di riduzione della spesa pubblica. La circostanza è che le stesse norme statali, in quanto fissano limiti di spesa, sono anzitutto norme di coordinamento finanziario e come tali applicabili anche alle Autonomie speciali in considerazione dell’obbligo generale di tutte le Regioni, ivi comprese quelle a Statuto speciale, di contribuire all’azione di risanamento della finanza pubblica”.

Viene ignorato – continua la nota – l’esito dell’ultimo censimento demografico Istat, che conferma la popolazione messinese in 243.262 abitanti, è stato evidentemente trascurato dagli attuali amministratori. Mantenere queste poltrone ammonta a circa € 1.500.000 annui, che saranno sostenuti, ancora una volta, da una cittadinanza ormai sempre più gravata da continui balzelli; tutto questo mentre decine di famiglie messinesi di nuovi poveri lottano per la sopravvivenza”.

I 5 stelle di Messina propongono quindi “l’istituzione di comitati o associazioni di cittadini che lavorino gratuitamente per il bene della propria città, così come già presenti in altre città italiane”.