Sono circa cinquecento gli sfratti avvenuti a Messina nel 2015, a fronte di oltre diecimila immobili disabitati. L’Unione inquilini non sembra avere dubbi in merito: sono dati che dovrebbero far riflettere attentamente. In questo contesto, la suddetta Unione ha organizzato un corteo, per questo sabato pomeriggio, con partenza alle ore 16.30 da piazza Antonello.

L’emergenza abitativa colpisce in modo indiscriminato e spesso a farne le spese sono famiglie con bambini a carico, disoccupati, anziani e disabili. Diverse organizzazioni hanno già manifestato la propria adesione al corteo in programma oggi, tra le quali: il Comitato Operai e Disoccupati e l’Associazione Inquilini e Abitanti (Asia-Usb).

Questo il duro commento dei portavoce del movimento Asia-Usb: “La questione abitativa e la crisi degli alloggi, a Messina e in tutta Italia, stanno mettendo a nudo un processo sempre più inesorabile di sradicamento sociale che, nei suoi esiti più estremi, conduce alla negazione dei diritti di cittadinanza tradizionalmente concepiti all’interno del quadro dello stato-nazione. Chi ha perso il lavoro e non ha più i soldi per sfamare la sua famiglia ha poche alternative ma, se occupa una casa, secondo la legge, senza titolo, non può chiedere la residenza né l’allacciamento a pubblici servizi”.

(nella foto uno degli ultimi sfratti bloccati in Sicilia)