Fino alla mezzanotte di oggi sarà allarme rosso per il maltempo. Lo reso noto l’avviso del Dipartimento regionale di Protezione Civile che invece prevede dalle prime ore di domani il livello di allerta arancione con venti da forti a burrasca con rinforzi di burrasca forte, dai quadranti settentrionali, con locali mareggiate sulle coste esposte.

Intanto dopo le piogge di oggi i sindaci di Acireale e Aci Castello, due delle località maggiormente colpite dal maltempo, hanno ritenuto necessario, come misura preventiva la  sospensione delle attività didattiche di tutte le scuole dei rispettivi  territori comunale per procedere agli accertamenti tecnici necessari per verificare le strutture e la loro agibilità. La stessa misura è stata adottata anche dal sindaco di Riposto, Enzo Caragliano

Nelle due cittadine sono già in atto dalla notte scorsa tutte le misure di salvaguardia della popolazione, a causa di fenomeni connessi a situazioni di rischio idrogeologico e/o idraulico, che possono determinarsi a causa delle precipitazioni atmosferiche a carattere alluvionale. Nei loro comunicati i sindaci invitano la cittadinanza a non uscire di casa se non in caso di estrema necessità.

Il nubifragio di oggi non ha risparmiato la zona jonica e l’area dell’hinterland del capoluogo etneo con i Vigili del fuoco, infatti, sono intervenuti anche a Sant’Agata Li Battiati, Mascalucia e Gravina di Catania per soccorrere automobilisti in panne. A Valverde, invece, si è aperta una voragine che ha letteralmente inghiottito un’auto in sosta. Solo un miracolo ha evitato feriti o vittime.

Così come a Catania dove la scuola Italo Calvino allagandosi si sarebbe potuta trasformare in una trappola per i bimbi dell’asilo. Le maestre li hanno trasferiti nei piani superiori. Disagi ed allagamenti si sono verificati in tutta la città. Anche l‘aeroporto Fontanarossa ha risentito dell’ondata di maltempo e stamani sono stati dirottati otto voli su altri scali.

Il direttore di Confesercenti provinciale, Salvo Politino, difende la categoria dei commercianti etnei duramente colpiti dal nubifragio che ha provocato anche oggi danni ingentissimi in atto ancora inquantificabili in tutta la provincia; “Crocetta chieda con urgenza lo stato di calamità mentre a livello locale si deliberi la detassazione dei tributi. Il mondo produttivo non può più pagare per le colpe della cattiva amministrazione”.