“Il governo deve mettere il sud al centro della sua agenda politica di settembre costruendo un piano organico per lo sviluppo e la crescita del mezzogiorno”. Con queste parole Gianpiero D’Alia, presidente della Commissione bicamerale per le questioni regionali, lancia un messaggio al presidente del Consiglio, Matteo Renzi, che oggi ha parlato alla direzione del Pd sul Sud.

“Se nei prossimi tre anni non cresce quest’area del paese – spiega D’Alia – l’Italia non aggancerà la ripresa e le riforme strutturali approvate dal governo Renzi rischiano di non produrre gli effetti sperati. Le risorse ci sono e, mi sembra, anche la volontà politica della maggioranza e del governo”.

“Ma tutto ciò – continua l’ex ministro – non è sufficiente se non è accompagnato da una forte alleanza della classe dirigente del mezzogiorno. Bisogna ragionare non più in termini di singole regioni meridionali ma occorre costruire subito la macro regione del sud che, dentro la conferenza stato regioni e in sintonia con governo e parlamento, metta a sistema gli interventi sul mezzogiorno concentrando le risorse su pochi ma strategici settori che rendano l’economia e il mercato meridionale appetibile e competitivo”.

“Immagino – dice il presidente della bicamerale per le questioni regionali – una cabina di regia semplice ed efficiente che veda i presidenti delle regioni e le assemblee elettive del mezzogiorno protagonisti e solidali in una unica strategia di intervento senza campanilismi e senza parcellizzare le risorse disperdendole in interventi legittimi ma tutti protesi alla difesa dei propri interessi territoriali”.

“Solo così – conclude D’Alia – si potrà costruire anche una politica di incentivi fiscali e di sostegno al reddito delle famiglie e dei giovani meridionali che sono fuori da ogni tipo di mercato del lavoro. Abbiamo poco tempo a disposizione perché anche la programmazione europea 2014/2020 e’ già partita senza che vi sia una visione strategica per il mezzogiorno”.