“Sono veramente orgoglioso al di là delle partite disputate. Questo è il mio quinto anno qua e sono stati cinque anni importanti per me e per il Palermo visti i risultati ottenuti. Spero di proseguire su questa strada e di superare Cassani che detiene questo record. Sono comunque contento perchè la salute mi accompagna”. Parla così Giulio Migliaccio in conferenza stampa, commentando le sue 147 presenze in maglia rosanero in Serie A che gli fanno conquistare la terza posizione della classifica dei pluripresenti all-time rosanero in massima divisione.

Migliaccio si sofferma a parlare anche di mercato “Per poter cambiare squadra ci deve essere qualcuno che ti vuole. Non è arrivata nessuna richiesta, nè tantomeno io avevo la volontà di andar via. Ho un contratto fino al 2014 e voglio restare qua. Il Napoli? E’ la squadra della mia città, ma non mi ha mai cercato. Sia io che il Napoli, che il Palermo, abbiamo fatto le nostre scelte e voglio ringraziare le squadre che hanno creduto in me”.

Migliaccio torna a parlare dei tanti gol presi in trasferta e della sconfitta di Cagliari: “Abbiamo questo problema da diversi anni. Questa squadra è votata all’attacco e non riesce a realizzare al meglio la fase difensiva. In casa riusciamo a fare un gol più degli altri, fuori no. Questo è un aspetto sul quale mi interrogo anche io, visti i nomi importanti in difesa. Si dice sempre che questa squadra vince solo in casa, ma bisogna fare i complimenti comunque a questo gruppo perché ottenere sempre i tre punti tra le mura amiche non è semplice. Abbiamo davanti partite casalinghe contro squadre importanti: Lazio, Roma, Milan e Juventus. Speriamo di riuscire a far gioire ancora i nostri tifosi. Certo quello zero nella casella delle vittorie esterne fa male, ma siamo fiduciosi che prima o poi questo obiettivo possa essere centrato. L’ esultanza di Pinilla? Ognuno è libero di fare ciò che vuole ma io al posto suo non avrei esultato per rispetto verso i tifosi e per il presidente che lo ha sempre trattato egregiamente”

Il numero 8 rosanero parla anche di capitan Miccoli e del prossimo impegno contro la Lazio: “Non è riduttivo dire che siamo Miccoli dipendenti. Quando lui sta bene nel Palermo è decisivo. Miccoli è il nostro gioello e quando sta bene può risolvere da solo il 60-70% dei problemi. E’ il nostro uomo simbolo e siamo fieri di essere Miccoli dipendenti La Lazio? Mi ha fatto una grande impressione all’andata quando riuscimmo a conquistare un prezioso 0-0. Considero i biancocelesti una grande squadra, con un grande attaccante come Klose che è un campione. Loro prima avranno un impegno in Europa e spero che potremo sfruttare questo aspetto.

Infine il mastino parla del possibile futuro arabo per il Palermo: “Negli ultimi cinque anni abbiamo fatto bene,  la squadra che ha raggiunto risultati incredibili. Se dovessero arrivare aiuti da parte di imprenditori esteri, sarei ben felice di far parte del nuovo progetto, della nuova realtà”.