Come se non fosse già abbastanza chiaro, la Sicilia è terra di evasi. A fornire l’ulteriore conferma sono i “flussi migratori” (stavolta) in ingresso verso l’Isola in occasione delle festività natalizie.

Provate a dire a un meridionale che deve rinunciare alla famiglia per Natale e vi prenderà per pazzo. Le tante mani rubate alla Sicilia in favore di città lavorativamente più accoglienti si organizzano per tempo con aerei, treni, pullman e traghetti per non perdersi le riunioni familiari con relative abbuffate, aspetti senza i quali dalle nostre parti non sarebbe festa.

A chi invece ha avuto l’imprudenza di rimandare lo stacco del biglietto a/r tocca arrangiarsi. Per un posto su uno dei tanti voli che nel giorno della vigilia collegano la capitale del lavoro Milano al capoluogo siculo Palermo, occorre sborsare cifre proibitive. Si sa, quando la domanda aumenta e l’offerta stenta, i prezzi salgono alle stelle. La regina delle low cost Ryanair ti informa che da Orio al Serio non ci sono più posti, tutto esaurito, mentre la compagnia di bandiera Alitalia mette a disposizione dei comodi biglietti con tariffa libera da Linate a costi che arrivano fino a 512 euro (tariffe verificate il 23 dicembre).

E se a tornare a casa per Natale fosse un milanese che lavora stabilmente a Palermo? A meno di 24 ore dalla partenza, pagherebbe il suo biglietto aereo a partire da 70 euro. Se ne trovate uno, avvertitelo.