Tra formazione professionale e sportelli multifunzionali, in assenza di interventi, da ora alla fine di dicembre rischiano di perdere il lavoro almeno 4 mila persone.

A lanciare l’allarme sono la Cgil e la Flc siciliane che hanno fatto i conti in tasca alle intenzioni del governo della Regione giungendo a questo drammatico dato.

Lunedì la Cgil terrà una conferenza stampa per analizzare il dato, completare la propria denuncia e fare il punto della situazione illustrando le loro proposte in merito.

Ma la conferenza denuncia della Cgil sarà anticipata da altri eventi di protesta non gestiti dal sindacato. a partire dalle 8 del mattino, infatti, un gruppo di lavoratori degli sportelli multifunzionali che non si riconosce nelle attività dei sindacati darà vita ad una protesta spontanea ed autonoma iniziando lo sciopero della fame.

Ma la formazione professionale non è l’unico fronte caldo per il lavoro in Sicilia. in queste ore esplode la protesta dei lavoratori dei call center che stanno, uno alla volta, chiudendo e licenziando. Mercoledì la Regione è stata convocata al Ministero dello sviluppo economico per un confronto con British telecom ed i sindacati sulla chiusura del call center Accenture mentre prosegue la vertenza 4U.

Si prepara un autunno molto caldo sul fronte del lavoro con la Regione in testa fra gli enti “licenziatori”