“E Crocetta muriu (e Crocetta è morto)”. E’ quanto ha detto un anonimo all’alba in una telefonata al 113 presa dalla centrale operativa di Palermo,. un telefonata durata pochi istanti

La chiamata  è stata registrata alle 6.16 di questa mattina. Sarebbe partita da un telefono all’interno della cittadella universitaria, a Palermo ma di più per il momento è difficile sapere.

Le nuove minacce a Crocetta giungono in uno dei momenti più delicati della sua vicenda politica alla guida della regione siciliana ed alla vigilia di Natale e nel giorno in cui il presidente convoca una conferenza stampa dopo circa 2 mesi di silenzio. Una conferenza nella quale parlerà di emergenza rifiuti ma che arriva anche all’indomani della presentazione del bilancio e dell’esercizio provvisorio, documenti che prevedono sacrifici senza precedenti e che potrebbero portare almeno a diecimila prepensionamenti o, in alternativa, potrebbero condurre fino ai licenziamenti nel settore pubblico.

Il Presidente è stato informato delle nuove minacce dalla sua scorta che ha rafforzato le misure di sicurezza e di controllo ed ha dovuto spiegare al governatore il perché di questa scelta.

Lapidaria, fino ad ora, la reazione di Crocetta secondo il quale si tratta dei suoi auguri di Natale ma che non cambiano nulla “Continuerò a lavorare per liberare la Sicilia” ha detto il governatore che certamente aggiungerà altra carne al fuoco nella conferenza stampa di più tardi