“L’appuntamento di oggi all’Aran è stata l’ennesima occasione mancata”. Lo dice Enzo Abbinanti segretario regionale di Fp Cgil Sicilia che denuncia “la lentezza con cui il governo Crocetta sta affrontando la riorganizzazione dell’amministrazione”. Abbinanti chiede all’Aran di “recuperare il proprio ruolo negoziale e presentare una proposta che fissi criteri oggettivi su mobilità e prerogative sindacali. Per riformare davvero la Regione – dice – basterebbero 48 ore”.

Secondo Fp Cgil, “il tavolo trattante è, invece, costretto ad una lunga quanto inutile discussione. Manca ancora una proposta chiara – dice Abbinanti – e l’Agenzia è alle prese con l’interpretazione autentica della laconica direttiva dell’assessore alla Funzione pubblica. L’unica cosa certa che risulta alla fine è che il governo vuole sacrificare i criteri oggettivi, adottati in tutte le sane amministrazioni, sull’altare delle scelte arbitrarie dei dirigenti generali, attraverso l’istituzione di una non meglio precisata “long list” dalla quale i dirigenti possono attingere con il famoso “criterio” intuitu personae.
Una apertura condizionata arriva, invece, da Gianni Borrelli e Luca Crimi della Uil Sicilia e della Uil Fpl Sicilia: “Questo sindacato è pronto a sottoscrivere l’accordo che porterà a introdurre la mobilità alla Regione, a patto però che vengano rispettati i criteri oggettivi sulla individuazione del personale oltre che l’esperienza e la professionalità. Cadono, quindi, tutti gli alibi e sfidiamo adesso il Governo Crocetta a migliorare subito la macchina burocratica e valorizzare il personale anziché continuare ad attingere dall’esterno attraverso consulenze e liste”.
“Via libera anche alle quote del salario accessorio. Sulle prerogative sindacali, invece, la nostra regione va normalizzata a partire, come avviene già in tutti gli uffici pubblici e privati d’Italia, dalle elezioni delle rsu. Non si capisce solo nell’Isola sia negato ai dipendenti l’esercizio di un diritto democratico, sancito dalla legge, e si continui con le nomine”.
“Sulla mobilità da tempo rivendichiamo la negoziazione di criteri certi e oggettivi – dicono  il segretario generale della Cisl Fp Luigi Caracausi e il segretario di categoria Paolo Montera , proprio per mettere in cantina strumenti inefficaci ed inutili, quali gli atti di interpello. Se il governo intende andare in questa direzione, siamo pronti a firmare subito l’accordo in occasione del prossimo incontro, previsto per martedì 15”.
“Siamo stanchi – aggiunge Montera – di vederci appioppate responsabilità non nostre. È sufficiente che Governo e Aran Sicilia ci presentino un accordo che vada in direzione della salvaguardia del buon andamento della pubblica amministrazione ed escluda il ricorso ad azioni arbitrarie, o peggio punitive. Un miglioramento dell’efficienza della Regione che non può non passare dal rinnovo dei contratti, congelati da dieci anni”.