Una levata di scudi per difendere la sicilianità del Commissario Montalbano e la paventata dipartita verso la Puglia. Articolo 4, in un comunicato del capogruppo Luca Sammartino e del deputato Alice Anselmo, sono critici con il governo regionale e solidali con le istituzioni locali che hanno ipotizzato di tassarsi pur di mantenere la produzione della fiction nel Ragusano.

“E’ triste – dicono – che i sindaci del territorio che, come tutti i loro colleghi, non nuotano nell’oro, si sentano in dovere di dirsi pronti a tassarsi per trattenere in Sicilia il regista Degli Esposti, mentre l’assessore al turismo non trovi di meglio che indicare la presenza di un bando per la produzione di fiction e il Presidente della Regione si dice all’oscuro di tutto, ma disponibile a risolvere la questione”.

I deputati di Articolo 4 allargano il dibattito all’intero settore dei teatro e della cultura: “Non si tratta solo della produzione di Montalbano – dicono – ma dell’attenzione alla sopravvivenza dei piccoli teatri e a tutte quelle realtà culturali che fanno bene alla qualità della vita degli operatori del settore come di tutti gli altri siciliani”.

“Se va via anche Montalbano chi mai potrà restare in Sicilia? si domandano i due deputati che chiedono conto e ragione di quanto accaduto e interventi mirati ad evitare l’ennesima fuga dalla Sicilia. “Se non fosse fin troppo facile – si legge nella nota – verrebbe da dire che salvare una Regione richiede che ci si impegni, anche sui fronti meno tradizionali, ‘di pirsona pirsonalmente’ direbbe Camilleri”.

Orazio Ragusa, esponente dell’Udc, ripropone la centralità della questione ipotizzando la nascita di un vero e proprio consorzio tra sindaci finalizzato alla risoluzione del caso Montalbano attraverso una mirata raccolta di fondi.

“I sindaci dei Comuni iblei – spiega Ragusa –, sotto la regia e la spinta politica dell’ex Provincia regionale, oggi Libero consorzio comunale, guidato dal commissario straordinario Floreno, che forse avrà finalmente l’opportunità di fare valere il proprio ruolo per una giusta causa, formalizzino subito una proposta per ottenere i finanziamenti necessari dall’assessorato regionale ai Beni culturali”.

Ragusa ha anche rivelato che “la casa di produzione, la Palomar, non ha ancora deciso di girare altrove sebbene la tentazione sia forte in questa direzione anche in considerazione del fatto che la stessa casa di produzione ha già avuto modo di lavorare in quell’area ricevendone importanti benefici”.

Il deputato Udc immagina anche un’azione dei sindaci con il supporto della Film commission, per avviare, da subito, una interlocuzione con la Palomar. “Sono certo che, stante anche la disponibilità del Governo regionale – dice Ragusa –  una soluzione si possa sempre trovare”.

Oggi il capogruppo di Forza Italia, Marco Falcone, ha incontrato l’assessore al Turismo Michela Stancheris per chiedere che la Regione raccolga il grido accorato di Cammilleri e del produttore della fiction di Montalbano per mantenere in Sicilia e, specificatamente, a Ragusa:  “Da parte dell’assessore – dice – ho riscontrato una certa disponibilità a trovare una soluzione nei confronti delle produzioni televisive, come quella di Montalbano, che dimostrano una straordinaria ricaduta anche in termini economici per la nostra Isola“.