Meglio una spending review, magari tagliando gli stipendi dei manager, piuttosto che un congelare per trent’anni le addizionali Irpef e Irap per garantire il mutuo da un miliardo di euro che servirebbe a pagare i debiti accumulati dalla pubblica amministrazione in Sicilia con le imprese. Ancora una volta è il presidente siciliano di Confindustria, Antonello Montante, a segnalare, dal proprio punto di vista, le criticità della politica in temi economici.

Il caso, nella fattispecie, è la norma sulle garanzie contenuta nel disegno di legge sui pagamenti dei debiti della pubblica amministrazione isolana, che sarà esaminato dall’Ars da domani.

Secondo Montante “congelare per trent’anni le addizionali Irpef e Irap significa ipotecare una generazione e spaventare gli investitori”, così indica il percorso già intrapreso da Renzi che ha annunciato tagli agli stipendi dei manager pubblici ma “in Sicilia la Regione continua a pagare persino amministratori di società pubbliche in liquidazione per non fare nulla”.

Montante, inoltre, bacchetta qualche politico definendo “stucchevole la considerazione che fa differenza tra debito nei confronti di imprese siciliane, italiane o internazionali”.

Il numero uno di Confindustria Sicilia tuona dicendo che “è pazzesco pensare che pagare i debiti sia una manovra straordinaria. I debiti si pagano e basta, non esiste discussione”. Infine Montante segnala che “qualcuno cominci a indagare per scoprire perché e come si sono spesi i soldi pubblici già previsti e destinati a pagare i fornitori”.

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