È arrivata anche una troupe della Rai questa mattina a Montelepre in occasione della tradizionale Processione dei Misteri, che oggi percorrerà le vie del paese e che vede impegnati circa 400 personaggi.

Valeria Vendemmia, giornalista della trasmissione “Festa Italiana”, in onda sul primo canale della rete nazionale, proprio in queste ore si trova a Montelepre per immortalare le tipicità dei riti pasquali monteleprini.

L’inviata di Rai 1, partecipa anche alla realizzazione del pranzo di Pasqua a casa di una famiglia, in compagnia dello chef Giuseppe Costa, che spiega agli italiani gli ingredienti e la preparazione di ogni piatto. Il servizio realizzato da Valeria Vendemmia, sui riti pasquali a Montelepre, andrà in onda su “Festa Italiana” la prossima settimana, mentre a partire dalla 17,30 la Processione dei Misteri andrà in onda in diretta su Tele Occidente, emittente televisiva che copre i paesi compresi tra il golfo di Castellammare e quello di Carini.

Le radici della Processione dei Misteri di Montelepre risalgono alle antiche e mistiche processioni che nel Medioevo animarono le comunità cristiane locali.

È la riproposizione di quadri tratti dal testo di un sacerdote di Carini, Luigi Sarmiento, il quale nel 1751 scrisse un’opera dal titolo Vita, passione e morte di Cristo Signor Nostro. Nella giornata del Venerdì Santo, dalla Chiesa Madre, escono i personaggi per raffigurare la creazione e il vecchio e il Nuovo Testamento fino al viaggio di Gesù verso il Monte Calvario, percorrendo le caratteristiche strade strette e tortuose del paese.

Durante la Processione, in punti ben precisi del percorso, vengono rivissute le tre cadute di Cristo che riversandosi a terra esausto, viene flagellato a colpi di frusta dai giudei. Davanti al quadro della Processione con Gesù in croce, il Cireneo, La Veronica, La Madonna Addolorata, l’Apostolo Giovanni, Maria Maddalena, Maria di Cleofa, Maria Madre di Giacomo, le Pie Donne, i Soldati Romani e il Flagellatore, i fedeli si commuovono fino alle lacrime.

La Processione dei Misteri, che dura circa quattro ore e si sviluppa in lunghezza per quasi un chilometro, è collegata alla processione del Cristo Morto, antica statua posta in un’urna di vetro del XVIII secolo addobbata con garofani rossi, portata a spalla dai confratelli dell’antica congregazione dei Galantuomini.

Così nel 1833, data della costituzione dell’omonima congregazione, venivano denominati i monteleprini che si distinguevano dalle maestranze per status culturale e sociale. Solo loro, rappresentando l’alta borghesia del paese, avevano il privilegio di portare il peso del Sacrificio di Gesù.

Il feretro viene invece seguito dal simulacro della Madonna Addolorata, imponente statua lignea del XVIII secolo, che avvolta da un pregiato manto nero viene portata a spalla dal ceto delle maestranze, rigidamente in abito scuro. Mentre la Banda Musicale Amadeus di Montelepre suona toccanti marce funebri, migliaia di fedeli, anche a piedi scalzi, seguono la Processione in silenzio. Il rito sacro, curato dalla locale associazione Pro-Loco, presieduta da Enzo Cristiano, va in onda in diretta dalle 17.30 su Tele Occidente