La Sicilia è la regione col tasso più alto di mortalità infantile in Italia: 4,8 decessi per mille nati viti rispetto a una media nazionale di 3,3. E’ quanto rileva il rapporto Istat “’Noi Italia. 100 statistiche per capire il Paese in cui viviamo”. I dati si riferiscono all’anno 2010 e piazzano in fondo alla classifica – ma prima della Sicilia – le regioni Campania (4,1) e Lazio (3,9).

Il Mezzogiorno del Paese esce in generale penalizzato dalla ricerca, secondo la quale il primo mese di vita è responsabile da solo di oltre il 70% dei casi di mortalità infantile totale. In leggero aumento il tasso registrato nel Centro, in particolare in Toscana e Lazio con valori superiori alla media. Il Nord vanta livelli di mortalità pari o inferiori a 3 per 1.000 nati, a eccezione di Liguria (3,8), Friuli-Venezia Giulia (3,4) e della provincia autonoma di Bolzano (3,7).

A livello europeo, la tendenza è comunque in diminuzione continua dal 2000, seppure con andamenti oscillanti. Nel 2011, il livello medio di mortalità infantile nei 27 Paesi dell’Unione europea si è attestato su 3,9 decessi ma le differenze tra est e ovest sono nette. Tassi più elevati si riscontrano in Romania (9,4), Bulgaria (8,5), Lettonia (6,6) e Malta (6,3). L’Italia viaggia in linea con Belgio (3,3), Cipro, Spagna e Portogallo (3,1). Livelli rispettivamente uguale o inferiori a 2,5 si registrano, invece, in Estonia, Finlandia e Svezia.